Salute, visite ed esami: il piano di interventi per ridurre i tempi di attesa

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Ampia serie di azioni tra cui aumento dell’offerta, agende aperte fino a 24 mesi, la prelista, maggior appropriatezza prescrittiva, Sms per ricordare l’appuntamento, l’importanza della disdetta. Fabi: “Impegno organizzativo totale, ma è necessaria anche la collaborazione dei cittadini” 

Un sensibile abbattimento dei tempi di attesa per visite ed esami specialistici. È questo l’obiettivo del piano di interventi messo in campo dalle Aziende sanitarie della provincia di Parma che sarà pienamente a regime entro la fine di giugno e che prevede un’ampia serie di azioni. Prime tra queste, l’aumento dell’offerta di prestazioni, le agende aperte fino a 24 mesi anche per prenotare i controlli, il nuovo strumento della prelista per assicurare sempre la prenotazione. Inoltre, si punta a sensibilizzare ulteriormente i medici, sia del territorio sia degli ospedali, all’appropriatezza prescrittiva per garantire prestazioni utili a chi ne ha bisogno. A queste azioni si aggiunge l’invio di Sms ai prenotati per ricordare l’appuntamento e ricordare l’importanza della disdetta, in modo da azzerare gli sprechi.

Stiamo realizzando un piano di intervento che affronta a 360 gradi la criticità dei tempi di attesa per accedere a visite ed esami specialistici afferma Massimo Fabi, commissario straordinario dell’Azienda Usl e direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma  – Le azioni intraprese interessano sia la domanda che l’offerta di prestazioni con l’obiettivo di assicurare un servizio qualificato e in tempi congrui a coloro che ne hanno bisogno. In tal senso, l’impegno organizzativo è totale e vede coinvolti i professionisti delle due Aziende sanitarie, i medici di famiglia, il privato accreditato, la rete dei prenotatori”.

“Per finalizzare al meglio ogni azione – sottolinea Fabi – è necessaria anche la collaborazione dei cittadini. Ogni prenotazione deve essere fruita e non persa a causa della mancata disdetta. Il rapporto medico paziente deve essere basato sul reciproco ascolto e fiducia: l’invito è di esporre il problema di salute al professionista e seguire i consigli ricevuti, senza condizionamenti per ottenere ingiustificate prescrizioni”.

“Infine – conclude il direttore – voglio rinnovare il ringraziamento alle Confederazioni sindacali, ai Comitati consultivi misti delle due Aziende, ai volontari dei Punti di comunità che ci stanno aiutando nel dare la corretta informazione ai cittadini sul piano di interventi in atto e, più in generale, sul corretto accesso alle prestazioni”.

AUMENTO DELL’OFFERTA

A partire da subito e in modo graduale nei prossimi mesi fino a fine 2024, l’offerta delle prestazioni disponibili viene aumentata di 157.000 prestazioni. Tra queste, le visite specialistiche disponibili avranno un incremento del 21% e le indagini diagnostiche del 14%. Questo contribuisce ad avere agende aperte, a regime, fino a 24 mesi per i primi accessi e anche per i controlli. Si tratta delle visite ed esami strumentali con i maggiori volumi di erogazione.

LA PRELISTA

Tutti devono essere presi in carico e ottenere l’appuntamento per la visita o l’esame, nei tempi indicati dal medico nella ricetta. Lo strumento organizzativo della prelista, che è in corso di progressiva introduzione, mira proprio a questo. Se al momento della prenotazione – cioè allo sportello CUP, al numero 800.629.444 o in farmacia dove è garantito il servizio di prenotazione – l’operatore o il farmacista non trova disponibilità, il cittadino viene comunque preso in carico: la sua richiesta viene registrata in un apposito elenco chiamato prelista. Successivamente, un operatore dell’Azienda Usl ricontatterà il cittadino per offrire un appuntamento e la prenotazione sarà erogata in strutture sanitarie sia a Parma che in provincia. Si ricorda che la prelista è attivata a beneficio dei cittadini residenti o domiciliati con medico di famiglia a Parma e provincia.

PRESCRIVERE CIO’ CHE SERVE

Affinché il piano di intervento funzioni in modo equo e senza sprechi e il potenziamento dell’offerta non sia vanificato, le prescrizioni devono essere appropriate, cioè quanto richiesto deve essere utile a completare la diagnosi e necessario per definire la cura. Un dato su tutti: sono oltre  50.000 le prestazioni, il 10% del totale, che risultano prenotate due volte con differenti classi di priorità.

Con i medici di medicina generale, gli specialisti territoriali e ospedalieri continua il lavoro di confronto per definire i percorsi migliori, in modo che le prescrizioni siano corrette e complete, oltre che appropriate. La visita specialistica non è sempre la soluzione migliore: può essere sufficiente un consulto tra medico o pediatria di famiglia e lo specialista. Per questo è stato dato nuovo impulso al progetto “Specialista on call”, che prevede una più stretta collaborazione tra professionisti: con una telefonata i medici di famiglia e gli specialisti possono confrontarsi e decidere cosa occorre al paziente, una visita, un esame diagnostico, una terapia o tutte queste prestazioni insieme.

SMS COME PROMEMORIA

Per l’appuntamento prenotato, l’Azienda Usl ha attivato il servizio di promemoria tramite invio di Sms (non whatsapp) e/o notifica sul fascicolo sanitario elettronico. Cinque giorni prima dell’appuntamento il cittadino riceve un messaggio con mittente “AUSL PARMA” che indica numero, giorno e orario della prestazione.  Sul fascicolo sanitario, invece, la notifica arriva  15 e 5 giorni prima della data di visita o esame, con giorno, ora e anche luogo della prestazione.  Nel promemoria l’Azienda Usl ricorda che è possibile disdire o spostare l’appuntamento. Se il numero di cellulare è il medesimo per più persone (es. anche per il figlio minore o per un familiare anziano), ovviamente si riceverà la notifica anche per le prenotazioni di costoro.

Per un migliore funzionamento del servizio, i cittadini sono invitati a verificare, alla prima occasione utile, agli sportelli unici-CUP di aver lasciato il numero di cellulare corretto e a quante persone è collegato lo stesso numero.  Occorre verificare anche che lo stesso numero sia tra i propri dati nel fascicolo sanitario elettronico.  

L’IMPORTANZA DELLA DISDETTA

Un tale significativo investimento per produrre effetti positivi deve essere accompagnato anche dal recupero dei tanti (troppi) sprechi che ancora si registrano.

Sono oltre 25.000 le prestazioni prenotate e non fruite, andate cioè perse perché la disdetta non viene comunicata in tempo utile. Per ovviare a questo spreco, è importante disdire la prenotazione per tempo, cioè con almeno 2 giorni lavorativi di anticipo (escludendo il giorno dell’appuntamento stesso). In questo modo, oltre ad evitare la sanzione, il cittadino consente all’Azienda di offrire la prestazione a chi ne ha bisogno ed è in attesa. Per disdire è possibile rivolgersi agli sportelli unici CUP, al numero 800.629.444 o tramite il proprio fascicolo sanitario elettronico.      

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