Il voto alle donne come conquista storica e punto di partenza per il futuro della democrazia. A ottant’anni dal 1946, anno della nascita della Repubblica e dell’ingresso delle donne nella vita pubblica italiana, Casa Cervi dedica alle giovani generazioni dell’Emilia-Romagna un percorso di memoria e partecipazione per rendere la Costituzione una realtà viva nel presente.
È dedicato in particolare al primo suffragio femminile — dalle amministrative del 10 marzo 1946 al voto per l’Assemblea Costituente del 2 giugno — il progetto “Il presente della Costituzione”, presentato dal presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e dal presidente dell’Istituto Cervi Vasco Errani.
Un programma di eventi pubblici, incontri e laboratori nelle scuole che coinvolgerà studentesse e studenti in un percorso tra storia, diritti e partecipazione, con l’obiettivo di trasformare la memoria in impegno civile.
«Coinvolgere le nuove generazioni significa rafforzare le fondamenta della democrazia e costruire il futuro della Repubblica insieme a loro», ha spiegato de Pascale. Per Errani «la Costituzione è una promessa da rinnovare ogni giorno».
Il calendario 2026 prevede incontri nei luoghi simbolo della democrazia, spettacoli e attività didattiche dedicate ai principi costituzionali, dal lavoro alla pace, dall’uguaglianza alla partecipazione.
Cuore del progetto sarà il percorso educativo triennale “Artigiani della memoria”, che coinvolgerà gli studenti nell’interpretazione degli articoli della Carta costituzionale attraverso mostre, installazioni e momenti pubblici.
L’obiettivo è chiaro: celebrare la conquista del voto femminile e la nascita della Repubblica non come ricorrenze rituali, ma come occasione per rinnovare il patto democratico e affidare alle nuove generazioni il compito di far vivere i valori della Costituzione.
Maggiori informazioni sul programma delle iniziative consultare il sito ufficiale dell’Istituto www.istitutocervi.it.


