Piacenza, arte immersiva nell’ex Consorzio Agrario: il 6 giugno debutta “Nell’Ombra”

by TommasoVillani

Non una mostra tradizionale, ma un’esperienza immersiva tra installazioni, suoni e spazi industriali dismessi. Si intitola “Nell’Ombra” l’evento che dal 6 al 28 giugno animerà l’ex Consorzio Agrario di Piacenza, coinvolgendo artisti provenienti da tutta l’Emilia-Romagna.

L’inaugurazione è fissata per il 6 giugno. Le aperture successive saranno nei fine settimana (sabato e domenica), con la presenza diretta degli artisti.

Un progetto site specific tra luce e suono

Chi si aspetta una classica collettiva potrebbe restare spiazzato. “Nell’Ombra” nasce come progetto site specific: opere visive, interventi sonori e installazioni dialogheranno con gli enormi volumi dell’ex magazzino formaggi, chiuso da circa dieci anni.

Il tema dell’ombra non è solo simbolico, ma spaziale e percettivo. L’idea è entrare dentro l’ombra, lasciarsi avvolgere da un ambiente in cui luce, silenzio e architettura industriale diventano parte integrante dell’opera.

Il vuoto degli ambienti, un tempo dedicati alla stagionatura, si trasforma così in una grande “cassa armonica” capace di amplificare suoni, visioni e suggestioni. Il tempo trascorso non viene cancellato: diventa materia estetica.

La visione di Pierluigi Montani

Dietro il progetto c’è la visione del professor Pierluigi Montani, architetto e appassionato di arte contemporanea, da pochi anni in pensione dopo quarant’anni di insegnamento al Liceo Artistico Paolo Toschi di Parma. È stato lui il vero motore dell’iniziativa, capace di mettere in rete artisti, associazioni e proprietà dello spazio, trasformando un complesso industriale dismesso in un laboratorio culturale.

L’evento è promosso dall’associazione “Tra la Via Emilia e l’Ovest” in collaborazione con il Consorzio “Terrepadane”, proprietario dell’area, che ha già garantito la disponibilità degli spazi anche per giugno 2026.

Negli anni scorsi lo stesso complesso ha ospitato rassegne come Officine d’Acqua (2023), Consortia (2024) e Pensare con le Mani (2025), confermando la vocazione culturale di un luogo ancora profondamente radicato nell’immaginario del territorio.

Un ponte tra memoria e contemporaneo

L’ex Consorzio Agrario rappresenta un simbolo per Piacenza e per l’area rurale che per decenni vi ha fatto riferimento. Ed è proprio su questo crinale tra memoria e contemporaneità che si colloca “Nell’Ombra”: restituire senso a uno spazio segnato dal lavoro e dal tempo, senza cancellarne le tracce.

Tra gli artisti in mostra figurano anche il fidentino Emanuele Baistrocchi e il nocetano Tommaso Villani, a conferma di un dialogo regionale che attraversa la Via Emilia e trova in Piacenza un nuovo punto di convergenza.

Un progetto che, nelle intenzioni di Montani, non è soltanto una mostra ma un atto di riattivazione culturale: far parlare i luoghi, ascoltarne l’eco e trasformare l’ombra in occasione di visione.

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