I Carabinieri della Sezione Radiomobile sono intervenuti mentre il locale colpito era ancora saturo del fumo dell’antifurto. Acquisita la descrizione attraverso le immagini delle telecamere, hanno setacciato la zona rintracciando pochi minuti dopo il presunto responsabile, che indossava gli stessi abiti ripresi nei filmati.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma hanno denunciato alla locale Procura della Repubblica un 40enne di origini straniere che, al termine degli accertamenti e delle meticolose verifiche svolte, è ritenuto il presunto responsabile di un tentativo di furto ai danni di un ristorante del centro cittadino.
L’episodio si è verificato intorno alle 2 del mattino del 5 gennaio, quando il proprietario di un ristorante situato in barriera Repubblica è stato svegliato dall’allarme del proprio locale. Attraverso il collegamento remoto del cellulare con le telecamere di videosorveglianza interne, il ristoratore ha notato la presenza di uno sconosciuto intento a frugare nel cassetto del registratore di cassa.
Immediatamente, l’imprenditore ha contattato il 112 segnalando il furto in atto e si è recato rapidamente sul posto. Una pattuglia della Sezione Radiomobile, intervenuta con tempestività, ha constatato che i locali erano saturi di una densa nube biancastra, provocata dall’attivazione del sistema antifurto fumogeno.
Dopo l’arrivo del proprietario e una volta arieggiato l’ambiente, i militari hanno avviato gli accertamenti, rilevando che una porta era stata forzata ma che, come confermato dallo stesso titolare, dall’interno non risultava mancare nulla.
La visione preliminare dei filmati registrati dalle telecamere interne ha consentito ai Carabinieri di ricostruire le fasi del tentativo di furto e di acquisire preziose informazioni sull’aspetto fisico e sull’abbigliamento dell’autore, risultato essere un uomo solo. Le immagini hanno documentato chiaramente le sue azioni, dall’accesso fraudolento fino all’arrivo al registratore di cassa; una volta aperto, l’allarme si è attivato costringendolo alla fuga.
L’uomo ha quindi ripercorso a ritroso il percorso iniziale, scavalcando una recinzione e dileguandosi nelle vie adiacenti, uscendo dal raggio di copertura delle telecamere.
Considerato il breve lasso di tempo trascorso tra la segnalazione e l’intervento, i Carabinieri hanno immediatamente avviato le ricerche del presunto responsabile, il cui volto era stato nitidamente ripreso dai sistemi di videosorveglianza. Dopo pochi minuti, in una via non distante dal ristorante, hanno individuato un soggetto con un abbigliamento del tutto identico a quello immortalato nei filmati.
L’uomo è stato subito fermato e riconosciuto dagli operanti come la persona presumibilmente responsabile del reato. Sottoposto a perquisizione personale, che ha escluso la presenza di armi o oggetti atti ad offendere, è stato successivamente accompagnato presso la caserma di strada delle Fonderie per ulteriori accertamenti sull’identità.
Al termine delle procedure di fotosegnalamento, il soggetto è stato identificato in un 40enne macedone, senza fissa dimora sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici. In conclusione delle indagini e alla luce del quadro probatorio emerso, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
Si precisa che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente. La sua posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e potrà essere definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.



