Orfeo ed Euridice torna al Regio: Gluck in scena con la regia visionaria di Shirin Neshat

La Stagione d’Opera 2026 inaugura con un allestimento innovativo, diretto da Fabio Biondi

by Tatiana Cogo

Dopo 39 anni, Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck torna a calcare il palcoscenico del Teatro Regio di Parma, aprendo la stagione d’opera 2026 con un allestimento che unisce tradizione e innovazione.

Sotto la bacchetta di Fabio Biondi, che al suo debutto al Regio dirige la Filarmonica Arturo Toscanini e con il Coro del Teatro Regio preparato da Martino Faggiani, l’opera nella versione viennese del 1762 vede protagonisti Carlo Vistoli (Orfeo), Francesca Pia Vitale (Euridice) e Theodora Raftis (Amore).

Francesca Pia Vitale (Foto Marco Borrelli)

A firmare la regia è la celebre artista iraniana-americana Shirin Neshat, che trasforma la tragedia mitologica in un racconto intensamente umano. Immagini in bianco e nero, girate nelle strade di Parma, si intrecciano alla scena, offrendo uno sguardo intimo sui personaggi e sulle loro relazioni, tra vita e morte, amore e perdita. “Orfeo non è un eroe mitologico, ma un uomo in conflitto tra ego e amore incondizionato – spiega Neshat – e il suo viaggio negli inferi diventa un percorso di coscienza e dolore, in cui Euridice affronta le conseguenze della tragedia personale”.

Shirin Neshat (foto Cheryl Dunn)

Oltre alle recite del 23, 25, 29 e 31 gennaio, sono previsti incontri con l’artista, aperti al pubblico e a ingresso libero con prenotazione: martedì 20 gennaio al Ridotto del Regio e giovedì 22 gennaio all’Auditorium Paganini, con proiezione di film e dialoghi sulle nuove generazioni. Prove aperte e speciali momenti dedicati agli Under 30 completano il programma, rendendo l’opera accessibile a tutti.

Con questo allestimento, il Regio conferma la sua vocazione a unire eccellenza musicale, innovazione visiva e narrazione contemporanea, celebrando il mito di Orfeo attraverso linguaggi attuali e coinvolgenti.

Biglietti da 10 a 120 euro, con riduzioni per giovani, famiglie e studenti; informazioni su www.teatroregioparma.it.

La fotografia di Carlo Vistoli è di Nicola Allegri.

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