Un controllo nato dalle ricerche di una donna scomparsa si è concluso con l’arresto di un 30enne italiano, destinatario di un ordine di carcerazione per maltrattamenti in famiglia. L’operazione è stata condotta nei giorni scorsi dai Carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente.
L’intervento ha preso avvio nella mattinata del 20 gennaio, quando un familiare aveva denunciato la scomparsa di una donna ai Carabinieri di strada delle Fonderie. Le pattuglie si sono immediatamente attivate per rintracciarla, concentrando le ricerche sull’autovettura a bordo della quale la donna si era allontanata il giorno precedente.
Nel corso delle operazioni, i militari hanno intercettato il veicolo segnalato nel quartiere San Leonardo, nei pressi di via Marmolada. Poco dopo, la donna è stata rintracciata nelle immediate vicinanze, in buone condizioni di salute. La stessa ha chiarito che si era trattato di un allontanamento volontario, senza alcuna situazione di pericolo.
Il controllo dell’autovettura ha però riservato un inatteso sviluppo. All’interno del mezzo i Carabinieri hanno individuato un uomo, apparentemente estraneo alla vicenda della scomparsa, che alla vista della pattuglia aveva tentato di eludere il controllo sdraiandosi sui sedili posteriori. Identificato in un 30enne italiano residente fuori regione, l’uomo si è mostrato agitato e incapace di fornire spiegazioni plausibili sulla sua presenza.
I successivi accertamenti, effettuati tramite la consultazione delle banche dati, hanno consentito ai Carabinieri di accertare che sul suo conto pendeva un provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Brescia. L’uomo doveva scontare una pena di 1 anno, 11 mesi e 10 giorni di reclusione per maltrattamenti in famiglia commessi a partire dal 2023 in provincia di Brescia.
Secondo quanto emerso, il 30enne si era reso irreperibile dopo la condanna, rendendo necessari gli inserimenti nelle banche dati delle persone ricercate.
Accompagnato presso la caserma di strada delle Fonderie, l’uomo è stato formalmente arrestato e, al termine degli accertamenti di rito, trasferito nella casa circondariale di Parma, dove dovrà scontare la pena inflittagli.



