Si è conclusa nei giorni scorsi l’indagine dei Carabinieri della Stazione di Monticelli Terme che ha permesso di identificare e denunciare alla Procura della Repubblica di Parma il presunto responsabile di una rapina in abitazione avvenuta nel 2024 a Montechiarugolo. Si tratta di un 40enne straniero, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti specifici, individuato grazie a prove scientifiche decisive e a un successivo riconoscimento fotografico da parte della vittima.
L’episodio risale alla fine di novembre 2024. Una 37enne, rientrando a casa dopo il lavoro, ha notato immediatamente alcune anomalie: la porta del balcone aperta e una luce accesa nella camera da letto. Insospettita, si è diretta verso la zona notte, dove ha sorpreso uno sconosciuto di spalle mentre rovistava nell’armadio.
Scoperto, l’uomo si è voltato di scatto e, di fronte alla reazione istintiva della donna, ha estratto un coltello minacciandola e intimandole di spostarsi per garantirsi la fuga. L’intruso si è quindi dileguato passando dal balcone, dopo essere entrato nell’appartamento arrampicandosi e rompendo il doppio vetro della portafinestra.
Sotto shock, la vittima ha chiesto aiuto ai vicini. Uno di loro ha riferito di aver visto un’utilitaria allontanarsi a forte velocità in direzione Tortiano. Il bilancio del colpo è stato significativo: gioielli in oro per un valore superiore ai 2.000 euro e danni strutturali all’infisso.
I Carabinieri di Monticelli Terme sono intervenuti immediatamente, effettuando un accurato sopralluogo. Durante le operazioni è stato rinvenuto un frammento di guanto in lattice, abbandonato sulla recinzione perimetrale e ritenuto riconducibile all’autore della rapina. Il reperto è stato subito campionato e sottoposto ad analisi.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Parma, hanno seguito un rigoroso approccio scientifico. Il frammento di guanto è stato affidato alla Sezione Biologia del Ris di Parma, che ha estratto un profilo genetico maschile. La svolta è arrivata con la comparazione del Dna nella Banca Dati Nazionale, che ha consentito di attribuire in modo inequivocabile il profilo a un 40enne di origine albanese.
Per consolidare il quadro probatorio, i Carabinieri hanno sottoposto la vittima a un riconoscimento fotografico tra numerose immagini di soggetti con caratteristiche simili. La donna ha individuato senza esitazioni il volto dell’uomo che l’aveva minacciata, chiudendo definitivamente il cerchio investigativo.
Alla luce delle prove raccolte, e fermo restando il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva, il 40enne è stato denunciato all’autorità giudiziaria per rapina aggravata. L’uomo risulta coinvolto anche in altri episodi analoghi commessi nello stesso periodo in diversi comuni della provincia di Parma.
I Carabinieri ribadiscono l’importanza della prevenzione dei reati predatori, in particolare dei furti e delle rapine in abitazione, attraverso l’adozione di adeguate misure di sicurezza e una costante attenzione. L’Arma ricorda inoltre che è sempre fondamentale segnalare tempestivamente situazioni sospette contattando il 112 e invita i cittadini a consultare il vademecum di prevenzione disponibile sul sito istituzionale dei Carabinieri.



