“Quanta strada ancora da percorrere?” È con questa domanda che sabato 7 febbraio 2026 si aprirà il Festival degli empori solidali: un evento nazionale, organizzato proprio a Parma da Centoperuno ODV – Emporio Market Solidale Parma, insieme all’ Associazione degli Empori Solidali Emilia Romagna ODV.
L’iniziativa è espressione della missione degli empori solidali, 242 (dato aggiornato al 31 dicembre 2023, fonte: database in costante aggiornamento della ricerca “Comunità intraprendenti” – Euricse 2022 -), che operano con l’obiettivo di sostenere le fragilità e di accompagnare le famiglie che attraversano situazioni temporanee di difficoltà economica verso il recupero di una maggiore autonomia. Un impegno che va oltre l’erogazione di beni e servizi, includendo anche la promozione di occasioni di socializzazione e l’attivazione della comunità.
In questo modo gli empori si configurano non come semplici “supermercati”, ma come veri e propri strumenti di contrasto alla povertà, grazie alla sinergia con le Istituzioni, il Terzo Settore e le aziende dei diversi territori. Rivolto agli addetti ai lavori, ai referenti e volontari degli empori solidali nazionali, ai professionisti del Welfare e alla cittadinanza, il Festival, che si realizza con il contributo di Fondazione Cariparma e Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con Provincia di Parma, Università degli Studi di Parma, CSVNet Emilia Romagna, Forum Terzo Settore, e con il Patrocinio del Comune di Parma, nasce per promuovere una riflessione condivisa proprio sull’esperienza degli empori italiani e sulle possibili strategie per affrontare, in modo consapevole e concreto, le sfide future.
Negli ultimi anni il numero di persone che ha frequentato gli empori solidali è infatti aumentato in modo significativo. Sono stati più di 8100 i nuclei familiari raggiunti nel 2024 dai soli empori solidali presenti in Emilia Romagna, per un totale di 25.401 persone di cui 8.669, circa un terzo, sono minori di 15 anni. (Fonte: Rilevazione dei dati relativi al 2024 – Associazione Empori Solidali Emilia Romagna ODV. La rilevazione riguarda 36 dei 44 empori solidali presenti sul territorio della Regione Emilia-Romagna). L’impegno di centinaia di volontari garantisce l’efficienza del servizio dei market,
mentre le donazioni di singoli cittadini, le raccolte alimentari e i fondamentali contributi di aziende ed enti differenti, permettono di mantenere costantemente riforniti gli scaffali. «In Emilia Romagna la nostra rete lavora insieme dal 2016 – dichiara Luigi Prini, Presidente dell’Associazione Empori Solidali dell’Emilia-Romagna -, e nel 2021 abbiamo fatto il passo di costituirci in Associazione di secondo livello, anche per contribuire a momenti di riflessione collettiva come questo, in particolare in una fase storica caratterizzata da una povertà crescente, che richiede risposte concrete, ma anche sempre più complesse. Contiamo molto sulla presenza di empori anche di altre regioni perché crediamo che questa possa essere un’occasione di confronto molto arricchente e costruttiva».
Un’intera giornata, dalle 9 alle 17, presso il Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Parma in via Kennedy 6, articolata in panel di esperti al mattino e workshop nel pomeriggio. La sessione mattutina, moderata dalla giornalista Alice Facchini, vedrà la partecipazione del Prof. Giovanni Vecchi, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che affronterà il tema delle disuguaglianze in un mondo in trasformazione; della Prof.ssa Chiara Saraceno, Università di Torino, che interverrà in videocollegamento su come leggere la povertà oggi per poter progettare il domani; della Dott.ssa Caterina De Benedictis, Euricse, che presenterà una riflessione sugli empori solidali in Italia, guardando oltre la sola distribuzione alimentare. Il Dott. Paolo Valente, Vicedirettore Vicario Caritas Italiana approfondirà il ruolo della comunità nel contrasto alla povertà. Concluderà la mattinata Elena Mazzoni, Assessora ad Agenda Digitale, Legalità, Contrasto alle povertà Regione Emilia Romagna.
Nel pomeriggio i partecipanti saranno coinvolti in alcuni lavori di gruppo insieme ai Docenti dell’Università degli Studi di Parma: Simone Baglioni, Professore di Sociologia, Francesca Scazzina, Professoressa di Nutrizione Umana, e Cristina Mora, Professoressa di Economia agraria. Con loro avranno l’occasione di confrontarsi su temi quali: le nuove forme di povertà legate al lavoro, la povertà e l’alimentazione e la lotta allo spreco. Il programma completo è consultabile e scaricabile sul sito dedicato: www.festivalempori.it.
L’evento si colloca in un contesto storico particolarmente delicato, in cui la povertà si presenta come un fenomeno sempre più complesso e in continuo mutamento. Per questo al giorno d’oggi non può essere letta esclusivamente in termini economici, ma come una condizione ormai multidimensionale, che richiede azioni sempre più integrate e articolate. Come spiegato in Costruire un futuro più equo: il reddito minimo per combattere la povertà, di Chiara Agostini e Chiara Lodi Rizzini, il Report del 2025 realizzato da Percorsi di secondo welfare, oggi la povertà: «…riguarda infatti una pluralità di dimensioni e si manifesta in diversi aspetti del vivere, dell’interagire e del divenire delle persone nel loro contesto sociale, economico e politico (Lemmi 2025). Si parla quindi di povertà sanitaria, educativa, abitativa, energetica, relazionale, alimentare, digitale, lavorativa (Lodi Rizzini e Maino 2023). […]»*.
«In questo quadro – afferma Maurizio De Vitis, Presidente Emporio Solidale Parma – il Festival rappresenta un momento prezioso e necessario di condivisione di esperienze e di scambio di saperi, per favorire confronti e dialoghi riguardo possibili strategie per contrastare un fenomeno, quello della povertà, purtroppo in costante aumento. L’Emporio di Parma è da oltre 15 anni in prima linea nel contrasto alla povertà ed è diventato uno dei più grandi di Italia grazie ad un territorio che lo sostiene e lo alimenta ogni giorno, per questo siamo molto contenti di organizzare ed ospitare questo grande evento nella nostra città».
La partecipazione all’evento è gratuita. L’iscrizione online è obbligatoria entro il 31 gennaio 2026 tramite il sito: www.festivalempori.it/modulo-iscrizione-festival-empori. È possibile partecipare anche alla sola sessione plenaria del mattino. Le sessioni pomeridiane si svolgeranno in contemporanea, è quindi necessario in fase di iscrizione selezionarne solo una. Le iscrizioni saranno accolte fino a esaurimento dei posti disponibili.



