Proseguono i controlli dei Carabinieri finalizzati alla prevenzione e repressione dei cosiddetti reati predatori. Nella notte del 23 gennaio scorso, una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma ha denunciato un 28enne italiano, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso alla guida di un’auto rubata con a bordo refurtiva.
Intorno alle ore 2, durante un servizio di perlustrazione in via San Leonardo, i militari hanno notato un’utilitaria procedere in modo anomalo, effettuando manovre azzardate e segnalando svolte mai eseguite. Un comportamento che ha insospettito la pattuglia, la quale ha deciso di procedere al controllo del veicolo.
Una volta fermata l’auto, i Carabinieri hanno immediatamente riconosciuto il conducente, apparso nervoso e impacciato nel tentativo di evitare accertamenti più approfonditi. Dalla consultazione delle banche dati è emerso che la targa risultava segnalata come rubata.
Nel corso della prima ispezione del veicolo, sui sedili posteriori ribaltati, i militari hanno rinvenuto numerose scatole contenenti bottiglie di alcolici, senza che l’uomo fosse in grado di fornire una spiegazione plausibile circa la loro provenienza. Con il supporto di un’altra pattuglia, il 28enne è stato quindi accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti.
Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di accertare che l’auto era stata rubata il giorno precedente a Borgo Val di Taro. La proprietaria, contattata dai Carabinieri, ha riferito di aver probabilmente dimenticato le chiavi all’interno del veicolo dopo averlo parcheggiato sotto casa.
All’interno dell’auto sono state complessivamente rinvenute 70 bottiglie di alcolici di varie marche. In collaborazione con i Carabinieri di Borgo Val di Taro, sono stati effettuati mirati accertamenti che hanno consentito di stabilire che la merce era stata asportata da alcune attività commerciali del territorio.
Acquisite le denunce della proprietaria dell’auto e dei commercianti derubati, il 28enne — gravato da numerosi precedenti specifici e destinatario di un divieto di ritorno nel Comune di Parma emesso dal Questore — è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Parma per il reato di ricettazione, fatta salva la presunzione di innocenza.
L’autovettura e la refurtiva sono state restituite ai legittimi proprietari.



