Per il Corpo di Polizia Locale dell’Unione Pedemontana Parmense, San Sebastiano non è soltanto il loro patrono. San Sebastiano è il simbolo del rinnovato impegno di essere sempre al fianco degli oltre 50mila cittadini nel garantire loro sicurezza e legalità.
Un significato profondo che anche quest’anno ha caratterizzato le celebrazioni del martire che si sono svolte a Collecchio sabato 24 gennaio a partire dalle 11, con la Santa Messa nella chiesa di San Prospero, officiata da Don Pedro Nel Ramirez Triana, e proseguite con la benedizione dei mezzi, gli interventi delle autorità e la relazione del comandante Giovanni Saviano sull’attività svolta nell’anno che si è appena concluso nella Sala civica “Bruno Mambirani” di Casa I Prati. Celebrazioni alle quali erano presenti i sindaci dei cinque Comuni dell’Unione Pedemontana (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo), insieme a diversi assessori e consiglieri. E a rendere il San Sebastiano 2026 degli agenti della Pedemontana ancor più particolare, è stato proprio il debutto ufficiale di Saviano, arrivato alla guida del corpo all’inizio di quest’anno, che prima di tutto ha voluto ringraziare il suo predecessore, Vito Norcia, e il vicecomandante Alessio Colombini «per aver assicurato la stabilità operativa nella fase di transizione».
A fare gli onori di casa e dare il benvenuto agli agenti è stata la sindaca di Collecchio, Maristella Galli: «La vostra presenza e il vostro impegno sul territorio, nelle strade e tra la gente, testimonia anche la presenza e l’impegno di noi sindaci verso le nostre comunità. Una presenza di alta professionalità che rassicura i nostri cittadini». Galli ha concluso dando il benvenuto al neocomandante che ha illustrato l’attività svolta nel 2025, «attività a trecentosessantagradi che ci vede impegnati 365 giorni all’anno e di cui dobbiamo essere orgogliosi, perché siamo un presidio fondamentale di legalità e sicurezza», ha affermato Saviano. E quanto sia fondamentale lo raccontano i numeri. Lo scorso anno gli agenti della Pedemontana hanno accertato 3.865 violazioni al Codice della Strada che hanno portato alla decurtazione di 3.341 punti, al ritiro di 50 patenti e a 112 tra sequestri e fermi amministrativi. Tredici sono stati i conducenti denunciati per guida in stato di ebbrezza, sei per essersi messi al volante sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e altrettanti per omicidio stradale e lesioni. Gli incidenti rilevati sono stati 259, di cui uno mortale e 102 con feriti.
Importanti anche i dati sull’attività di Polizia Giudiziaria, con 200 informative di reato, 12 interventi per la tutela di persone e minori, tre per casi di violenza di genere con l’attivazione del Codice rosso. Per quel che riguarda il presidio del territorio, sono stati svolti ben 362 servizi per la gestione di mercati settimanali e fiere, 82 sopralluoghi e verifiche su attività commerciali, 58 informative e deleghe all’Autorità Giudiziaria in materia di edilizia, commercio e ambiente.
Saviano ha voluto sottolineare, infine, i 2.500 accertamenti anagrafici, «che ci consentono di conoscere meglio il territorio» e le 7.580 telefonate gestite dagli operatori, «una voce sempre presente per la comunità». Il comandante ha poi rivolto lo sguardo al futuro: «Professionalità, responsabilità, spirito di servizio e vicinanza ai cittadini devono essere i valori che ispirano la nostra azione quotidiana e tutti insieme dobbiamo capire da dove veniamo, dove siamo arrivati e, soprattutto, dove vogliamo arrivare».
A chiudere gli interventi ufficiali è intervenuto il presidente dell’Unione Pedemontana con delega alla Polizia Locale, nonché sindaco di Traversetolo, Simone Dall’Orto: «Voi agenti e noi amministratori dobbiamo lavorare per migliorare sempre di più un servizio cruciale per i nostri cittadini». «In questi anni lo spirito di noi sindaci è sempre stato questo, ed è lo stesso che deve guidare la vostra azione quotidiana», ha aggiunto il presidente prima di rivolgere gli auguri di buon lavoro al neocomandante. Le celebrazioni si sono concluse con il saluto commosso del vicecomandante Colombini, che a giorni si trasferirà prendendo servizio a Forte dei Marmi, e la consegna degli elogi agli agenti che nel 2025 si sono distinti per operazioni particolari.



