Le segreterie provinciali di FLC CGIL, CISL Scuola, Uil Scuola Rua e SNALS CONFSAL esprimono la più netta contrarietà rispetto al Decreto di dimensionamento delle Istituzioni Scolastiche nella provincia di Parma pubblicato ieri, 28 gennaio dal Commissario Ad Acta Bruno di Palma.
Si tratta di una scelta politica grave che ignora le caratteristiche di un territorio che è sempre stato virtuoso, con il numero di alunni in crescita e con un dimensionamento più che rispondente ai criteri numerici di sostenibilità.
La scelta del commissariamento mascherata da “atto tecnico” si è rivelata come inspiegabile imposizione nei confronti delle comunità scolastiche, delle autonomie e a danno della qualità dell’offerta formativa. Invece di valorizzare modelli educativi di eccellenza del nostro territorio si è scelta la soluzione del dirigismo e dei tagli indiscriminati a prescindere dalle caratteristiche dei territori.
Per la provincia di Parma, questo scenario apre una fase di profonda incertezza dato che la riduzione delle autonomie renderà la gestione amministrativa e didattica estremamente complessa per dirigenti e segreterie, vedrà la perdita di posti di lavoro per il personale ATA.
Tutto si è compiuto, nonostante le nostre richieste di condivisione dei criteri adottati, con la totale mancanza di trasparenza sui dati ufficiali degli studenti e sull’elenco degli istituti coinvolti.
Ribadiamo che tagliare un’autonomia non significa solo cambiare un nome su una targa o un codice meccanografico. Significa ridurre i posti di lavoro, appesantire le classi, penalizzare la continuità didattica, nonché abbassare la qualità dell’offerta formativa per i nostri ragazzi.
FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA e SNALS CONFSAL di Parma hanno sostenuto fermamente la posizione della Regione Emilia-Romagna nel rifiutare tagli indiscriminati e hanno rappresentato le ragioni di diniego a qualsiasi dimensionamento in tutte le sedi opportune.
Le Segreterie provinciali di Parma – FLC CGIL – CISL Scuola – UIL Scuola RUA – SNALS CONFSAL



