Due persone arrestate per spaccio di cocaina a San Leonardo

by Andrea Marsiletti

Blitz dei Carabinieri a San Leonardo dopo l’SOS dei residenti: smantellata una piazza di spaccio gestita da due soggetti recidivi che dissotterravano le dosi dalle aiuole per cederle rapidamente agli automobilisti. Scatta il carcere per un 28enne e i domiciliari per il complice 30enne. Sequestrati contanti e stupefacente.

Prosegue senza sosta la lotta allo spaccio da parte dei Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Parma che, nei giorni scorsi, hanno concluso un’importante operazione antidroga, portando all’arresto di un 28enne e di un 30enne, entrambi di origine straniera. I due sono ritenuti, in concorso tra loro, i presunti responsabili dello spaccio di cocaina nel quartiere San Leonardo.

Solo alcuni giorni prima, tre pusher erano già finiti in manette: due nei parcheggi di via dei Mille e uno in una traversa di via Bixio.

L’indagine, avviata a seguito delle segnalazioni dei residenti preoccupati per l’insolito viavai di veicoli, ha interessato l’area di parcheggio tra via San Leonardo e le catene di supermercati presenti in zona. Secondo le testimonianze, alcuni automobilisti entravano nel parcheggio e ricevevano rapidamente piccoli involucri da soggetti stranieri che stazionavano nei pressi.

A seguito delle segnalazioni, i Carabinieri hanno predisposto un servizio di osservazione con pattuglie in uniforme e in abiti civili, raccogliendo in breve tempo elementi probatori significativi.

Il 29 gennaio, nel pomeriggio, i sospetti hanno trovato conferma. I militari, appostati in posizioni strategiche, hanno osservato due uomini conversare tra loro e raggiungere l’area di parcheggio. Dopo essersi separati, uno ha iniziato a camminare avanti e indietro lungo un percorso ciclopedonale, mentre l’altro si è diretto in una zona più isolata, dove ha interrato alcuni piccoli involucri nei pressi di un’aiuola, guardandosi continuamente attorno.

Poco dopo, un’auto è entrata nel parcheggio ed è stata subito raggiunta dall’uomo che camminava avanti e indietro. In pochi secondi, l’automobilista ha ricevuto un involucro in cambio di denaro, per poi ripartire rapidamente.

Lo scambio, rapido e guardingo, ha convinto i militari di trovarsi di fronte a una cessione di stupefacente. È quindi scattato il blitz: una pattuglia ha bloccato l’auto, trovando il conducente in possesso di una dose di cocaina di quasi un grammo.

I due sospettati sono stati immediatamente circondati e fermati. Uno di loro ha tentato la fuga, ma è stato prontamente bloccato.

Identificati in un 28enne e un 30enne, entrambi stranieri, uno residente in città e l’altro fuori provincia, senza stabile occupazione e con precedenti specifici, sono stati sottoposti a perquisizione. I militari hanno rinvenuto complessivamente 860 euro in banconote di piccolo taglio (355 euro al 28enne e 505 euro al 30enne), somma sequestrata perché ritenuta provento dell’attività di spaccio.

Determinanti anche le dichiarazioni dell’automobilista, che ha ricostruito i precedenti acquisti effettuati nei mesi precedenti dal suo pusher di fiducia.

Nel frattempo, le pattuglie del Radiomobile giunte sul posto hanno messo in sicurezza i fermati, consentendo ai Carabinieri della Sezione Operativa di ispezionare il luogo in cui erano state nascoste le dosi. All’interno dell’aiuola sono state rinvenute e sequestrate cinque palline di cocaina per un peso complessivo di circa cinque grammi, identiche per confezionamento a quella trovata nell’auto.

Al termine delle attività, i due sono stati condotti in caserma e arrestati per concorso in spaccio di sostanze stupefacenti, sulla base degli elementi raccolti e del loro profilo recidivante.

Il giudice ha convalidato l’arresto disponendo gli arresti domiciliari per il 30enne e la custodia cautelare in carcere per il 28enne. Il conducente dell’auto è stato invece segnalato all’Autorità amministrativa come assuntore.

Si precisa che gli arrestati sono, allo stato, solamente indiziati di reato e che la loro responsabilità sarà accertata dall’Autorità giudiziaria nel corso del procedimento, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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