Si è conclusa nei giorni scorsi una lunga vicenda giudiziaria che ha visto protagonista un 70enne italiano residente nella bassa parmense, condannato in via definitiva per gravi reati fallimentari e societari.
I Carabinieri della Stazione di Busseto hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Salerno, rintracciando l’uomo nel territorio di competenza e notificandogli il provvedimento restrittivo. Al termine delle formalità di rito, il 70enne è stato condotto in carcere per l’espiazione della pena.
L’operazione è scattata nel pomeriggio del 31 gennaio, quando l’Ufficio Esecuzioni Penali ha trasmesso il dispositivo ai Carabinieri di Busseto, delegandoli al rintraccio del condannato. I militari dell’Arma si sono attivati immediatamente, riuscendo in breve tempo a localizzare l’uomo e ad assicurarne l’arresto.
Il provvedimento trae origine dalla decisione della Corte Suprema di Cassazione che, rigettando il ricorso presentato dalla difesa, ha reso definitiva la sentenza di condanna. La pronuncia ha confermato quanto stabilito dalla Corte d’Appello di Potenza nel febbraio 2025, che aveva riformato una precedente sentenza emessa dal Tribunale di Matera.
Alla base della condanna vi sono gravi accuse legate a una serie di reati fallimentari e societari commessi nel 2011, alcuni dei quali anche nel territorio di questa provincia. In particolare, all’uomo sono state riconosciute responsabilità per bancarotta fraudolenta, aggravata dal dissesto finanziario e da condotte illecite nella gestione d’impresa.
La pena definitiva è di cinque anni di reclusione. Oltre alla detenzione, il 70enne è stato colpito da pesanti sanzioni accessorie: l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’inabilitazione all’esercizio di attività imprenditoriali e direttive per la durata di cinque anni.
Conclusi gli adempimenti in caserma, i Carabinieri hanno tradotto l’uomo presso l’istituto penitenziario, dove sconterà la pena ormai definitiva.



