Festival Verdi 2026, al via da oggi la vendita di carnet e biglietti

Dal 4 febbraio parte la prelazione per i carnet: tre opere tra Parma e Busseto, grandi allestimenti e riduzioni fino al 50% per gli under 35

by Tatiana Cogo

Si alza il sipario, almeno simbolicamente, sul 26° Festival Verdi: da febbraio prende il via la vendita di carnet e biglietti per l’edizione 2026, che dall’1° al 25 ottobre porterà a Parma e Busseto opere, concerti e spettacoli nel segno di Mondi lontani, il tema scelto per celebrare Verdi tra esotismo, dialogo culturale e grandi passioni.

Scatta oggi, 4 febbraio la prelazione riservata ai possessori dei carnet del Festival Verdi 2025, che potranno esercitare il diritto di acquisto fino al 14 febbraio. Dal 18 al 27 febbraio sarà invece possibile acquistare i nuovi carnet per il Festival Verdi 2026, componibili scegliendo almeno tre spettacoli con uno sconto del 20% sul prezzo intero di ciascun biglietto. Confermate anche le agevolazioni: riduzione del 50% per gli under 35 e del 5% per i gruppi oltre le 20 persone.

I biglietti singoli saranno in vendita dal 4 marzo in biglietteria e dal 5 marzo online. Il Festival, giunto alla sua 26ª edizione, si svolgerà dall’1 al 25 ottobre 2026 nelle terre natali del Maestro, con il consueto appuntamento intorno al 10 ottobre, giorno del compleanno di Giuseppe Verdi.

Il cartellone lirico ruota attorno a tre titoli simbolo del tema Mondi lontani: Alzira, opera rara e inaugurale del Festival al Teatro Regio di Parma; Aida, nell’allestimento storico firmato da Franco Zeffirelli al Teatro Verdi di Busseto; Nabucodonosor, proposto in un nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Comunale di Bologna.

Accanto alle opere, concerti sinfonici, il Gala Verdiano, la Messa da Requiem, la sezione Ramificazioni e l’XI edizione di Verdi Off, che porterà la musica fuori dai teatri, nelle piazze e nei quartieri della città.

Un’edizione che conferma la vocazione internazionale del Festival Verdi, tra rigore filologico, grandi interpreti e spazio alle nuove generazioni, con l’obiettivo di far dialogare tradizione e contemporaneità nel segno universale della musica verdiana.