I momenti di forte apprensione vissuti ieri presso la scuola primaria di Vicofertile hanno messo in evidenza l’importanza cruciale del corretto funzionamento e del coordinamento dell’intero sistema di emergenza-urgenza.
Un bambino di sette anni è stato colpito da una grave crisi respiratoria a seguito dell’ostruzione delle vie aeree causata da un bolo alimentare. Grazie a un intervento tempestivo e altamente qualificato, il piccolo è stato soccorso e trasferito in ospedale; attualmente si trova in osservazione presso il reparto di pediatria, con un quadro clinico in progressivo miglioramento.
L’episodio rappresenta un esempio concreto dell’efficacia della cosiddetta “catena della sopravvivenza”, che ha funzionato correttamente in ogni sua fase: dal rapido riconoscimento della situazione di emergenza da parte del personale scolastico, all’immediata attivazione dei soccorsi, fino alla presa in carico specialistica in ambito ospedaliero.
Fondamentale è stato l’intervento iniziale all’interno della scuola, dove il personale docente ha dimostrato grande lucidità e prontezza. In particolare, il supporto fornito in tempo reale dall’infermiere della Centrale Operativa 118 – anche attraverso un sistema di videochiamata messo a disposizione dal sistema regionale 118 – ha permesso di eseguire correttamente le manovre salvavita nei primissimi minuti, decisivi per l’esito dell’evento. Contestualmente sono stati attivati due mezzi di soccorso avanzati del sistema di emergenza territoriale, un’automedica e un’ambulanza infermieristica, che hanno raggiunto rapidamente il luogo dell’intervento assicurando un’assistenza sanitaria qualificata.
e operazioni si sono svolte in costante collegamento audio e video con i rianimatori della terapia intensiva pediatrica, consentendo il successivo trasferimento del bambino in ospedale in condizioni di massima sicurezza.
La continuità assistenziale è proseguita presso l’Ospedale Maggiore di Parma, dove il bambino è stato affidato alle cure della Terapia Intensiva Pediatrica per essere poi trasferito in degenza pediatria.
“Questo risultato è il frutto di un lavoro quotidiano fatto di formazione, addestramento, integrazione tra professionisti e miglioramento continuo dei processi organizzativi – ha dichiarato Anselmo Campagna direttore generale Azienda Ospedaliero-Universitaria e commissario straordinario Ausl Parma – Un sistema che non si improvvisa, ma che si costruisce nel tempo, investendo sulle competenze e sulla collaborazione tra territorio, emergenza e ospedale”.
“Desidero esprimere, a nome delle Aziende sanitarie di Parma, – continua Campagna – un sincero ringraziamento a tutte le professioniste e a tutti i professionisti coinvolti: alle insegnanti, ai soccorritori volontari delle Assistenze Pubbliche e della CRI provinciale, agli infermieri e ai medici dell’Emergenza Territoriale 118, agli operatori della Centrale Operativa e ai sanitari dell’ospedale. Ogni giorno lavorano con dedizione per rendere sempre più efficaci i meccanismi della catena della sopravvivenza, permettendo di raggiungere risultati come quello di oggi: salvare una vita”.



