Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Medesano hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bologna, nei confronti di un 55enne italiano residente in provincia.
L’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Parma, dove ha iniziato a scontare una pena definitiva di 5 anni, 6 mesi e 1 giorno di reclusione, oltre al pagamento di una multa di 1.550 euro.
L’arresto rappresenta l’atto conclusivo di una lunga e articolata vicenda giudiziaria che ha visto il 55enne protagonista di numerosi reati contro il patrimonio, commessi nell’arco di quasi dieci anni tra Liguria ed Emilia-Romagna.
Come ricostruito nel provvedimento di cumulo delle pene, il percorso criminale dell’uomo ha avuto inizio con un furto aggravato commesso a Genova nell’agosto del 2014, per il quale riportò una prima condanna. Negli anni successivi il suo raggio d’azione si è spostato nel Parmense: tra gennaio e febbraio 2018 ha infatti commesso reati di ricettazione e truffa a Fornovo di Taro, cui si è aggiunta una rapina compiuta a Parma nel settembre 2019.
Il quadro accusatorio si è ulteriormente aggravato con una successiva condanna per una rapina commessa a Salsomaggiore Terme nel marzo 2021, divenuta definitiva dopo la sentenza della Corte d’Appello di Bologna.
Nonostante il cumulo delle pene, l’uomo aveva inizialmente potuto accedere a misure alternative alla detenzione. Il suo legale aveva infatti presentato un’istanza di affidamento in prova terapeutico, legata a un presunto programma di recupero per tossicodipendenti. Tuttavia, la Procura Generale ha accertato che il condannato non ha mai prodotto la documentazione necessaria a dimostrare l’effettivo avvio del percorso terapeutico e, anzi, è risultato irreperibile ai controlli, circostanza che ha portato i Carabinieri di Medesano a redigere un verbale di “vane ricerche”.
Venuta meno la possibilità di beneficiare della misura alternativa, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la revoca dei benefici ed emesso il conseguente ordine di carcerazione. I militari dell’Arma hanno quindi rintracciato il 55enne, procedendo alla notifica del provvedimento, all’arresto e al successivo trasferimento nel carcere di Parma.



