Intervento dei Carabinieri in strada Abbeveratoia, dove, su un autobus urbano, un passeggero ha seminato il panico dopo essere stato sorpreso a convalidare il biglietto in ritardo. L’uomo ha attivato l’allarme e aggredito il personale per sfuggire alla multa, bloccando la corsa.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Parma Oltretorrente hanno denunciato alla Procura della Repubblica un 36enne straniero che, al termine delle verifiche e degli accertamenti svolti, è ritenuto il presunto responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio.
L’episodio si è verificato intorno alle 14 del 2 febbraio, quando, su un autobus urbano in transito nella zona dell’Oltretorrente, sono saliti a bordo i controllori della società di trasporti per le consuete verifiche dei titoli di viaggio.
In tale circostanza, un uomo seduto nella parte posteriore del mezzo, alla vista dei controllori, si è affrettato a convalidare il biglietto che fino a quel momento aveva omesso di timbrare.
Gli addetti ai controlli lo hanno quindi avvicinato e, dopo avergli spiegato che il titolo di viaggio avrebbe dovuto essere convalidato al momento della salita, gli hanno chiesto i documenti per procedere alla sanzione prevista dalla normativa.
L’uomo, dopo essersi rifiutato di esibire i documenti, avrebbe iniziato ad agitarsi, arrivando a schiacciare il pulsante di allarme del mezzo e tentando di aprire con la forza le porte per sottrarsi al controllo e alla multa.
Il personale di controllo ha provato a fermarlo, ma è stato oggetto di spinte, tanto da essere costretto, vista la situazione di pericolo creatasi anche per gli altri passeggeri, a chiamare il 112.
Una pattuglia della Stazione di Parma Oltretorrente, impegnata in un servizio di prevenzione nella zona, ha raggiunto in breve tempo l’autobus, che nel frattempo aveva dovuto interrompere la corsa in strada Abbeveratoia.
Con un intervento deciso ma finalizzato a calmare l’uomo, i Carabinieri sono riusciti a riportarlo alla calma. Dopo averlo persuaso a collaborare, i militari hanno acquisito i suoi documenti, identificandolo in un 36enne straniero residente in provincia.
Nel corso dell’indagine, dopo aver raccolto le testimonianze dei controllori (ritenuti pubblici ufficiali nello svolgimento delle loro funzioni), i Carabinieri hanno accompagnato l’uomo presso la caserma di strada delle Fonderie per gli approfondimenti del caso.
Al termine degli accertamenti, essendo emersi gravi indizi di colpevolezza a suo carico, per il 36enne è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.
Si precisa che l’indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’iter processuale, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza, fino a eventuale sentenza definitiva.




