“La sicurezza non può essere un tema da strumentalizzare ogni giorno per battaglie identitarie e propaganda gridata. Quello che serve è la capacità, da parte di tutti, di concentrarsi sulle soluzioni per i cittadini: quelli di destra, quelli di centro, quelli di sinistra”.
Così Serena Brandini, consigliera comunale di Azione, interviene nel dibattito sulla sicurezza, anche alla luce del confronto politico nazionale emerso in questi giorni, che dimostra come il tema non riguardi una singola città o un singolo colore politico, ma l’intero Paese.
“A Parma – sottolinea Brandini – è arrivato il momento di affrontare il problema di petto, senza alibi e contrapposizioni inutili”.
“La complessità delle situazioni che il Comune è chiamato a gestire quotidianamente, anche in collaborazione con la Prefettura e le forze dell’ordine, impone una scelta organizzativa chiara: Parma ha bisogno di un assessore alla sicurezza che si occupi esclusivamente di sicurezza, con una delega piena e senza sovrapposizioni”.
“Un assessorato alla sicurezza a tempo pieno consentirebbe un coordinamento sistematico e continuativo con le altre istituzioni competenti, garantendo un’attenzione costante e una gestione più efficace delle principali criticità della città. Quelle che vengono segnalate quotidianamente dai cittadini e che finora non hanno ancora trovato risposte strutturali e durature”.
“Siamo consapevoli – prosegue Brandini – che non esistono soluzioni semplici e immediate. Ma siamo nell’ultimo anno di mandato e proprio per questo l’Amministrazione dovrebbe concentrarsi con maggiore determinazione su un tema che incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. L’esperienza dell’assessorato alle Comunità Giovanili dimostra che, quando una priorità è definita con chiarezza, l’azione amministrativa diventa più efficace”.
“Dedicare un assessore esclusivamente alla sicurezza significherebbe assumersi fino in fondo una responsabilità politica e amministrativa, evitando interventi frammentati e dando un segnale chiaro ai cittadini che chiedono presenza sul territorio, ascolto e risultati”.


