Al Maggiore controlli più lunghi per i bimbi prematuri: assistenza garantita fino ai 6 anni

Una donazione di 36mila euro rafforza l’équipe multidisciplinare e introduce una psicologa per supportare lo sviluppo cognitivo e comportamentale dei piccoli pazienti prima dell’ingresso a scuola

by Tatiana Cogo

Un percorso di cura che accompagna i bambini più fragili fino all’età scolare, offrendo sostegno concreto anche alle famiglie.

All’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma si rafforza il follow-up dedicato ai bambini nati prematuri o con particolari vulnerabilità: grazie alla donazione di 36mila euro dell’Associazione Colibrì, il monitoraggio dello sviluppo si estende ora fino ai sei anni.

L’iniziativa punta a individuare precocemente eventuali difficoltà cognitive e comportamentali, attivando interventi mirati prima dell’avvio del percorso scolastico. Un’azione preventiva che può incidere non solo sulla salute clinica dei bambini, ma anche sul loro benessere relazionale e sull’inserimento sociale futuro.

Il progetto, promosso dalla Neonatologia diretta da Serafina Perrone e già attiva nel follow-up 0–2 anni, vede tra i referenti la dottoressa Sabrina Moretti. Grazie al contributo dell’associazione è stato inoltre possibile inserire una nuova figura professionale: la psicologa Maria Maddalena Brambilla, chiamata a completare l’équipe multidisciplinare.

«I nostri figli, nati prematuri e ricoverati a lungo in terapia intensiva neonatale, possono presentare difficoltà scolastiche importanti», ha spiegato la presidente dell’associazione, Daniela They, sottolineando come il progetto rappresenti un punto di riferimento stabile per intercettare fragilità spesso difficili da riconoscere senza un percorso strutturato.

L’approccio multidisciplinare, ha evidenziato Perrone, si traduce in controlli programmati e in un monitoraggio continuo dello sviluppo cognitivo e comportamentale, con l’obiettivo di garantire un percorso di cura completo, che tenga conto degli aspetti clinici, psicologici e neuroevolutivi.

Soddisfazione è stata espressa anche dal direttore generale Anselmo Campagna, che ha definito la collaborazione con l’associazione «un esempio concreto di sinergia tra territorio e sanità pubblica», capace di migliorare la qualità della vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Un ringraziamento per il sostegno alla Neonatologia è arrivato inoltre dal direttore del Dipartimento materno-infantile Roberto Berretta e dalla dirigente delle Professioni sanitarie Rita Lombardini.

L’iniziativa conferma l’impegno dell’ospedale nel rafforzare la prevenzione e l’assistenza precoce, costruendo percorsi di cura sempre più completi e orientati al futuro dei bambini.

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