Un clima di paura e disagio serpeggia tra chi ogni giorno lavora all’Ospede Maggiore. Nei giorni scorsi, negli spogliatoi sotto le Torri delle Medicine, sono comparsi fogli e scritte inneggianti allo stupro, mentre nel parcheggio di via Volturno continuano a stazionare persone estranee all’ospedale che chiedono insistentemente denaro ai dipendenti.
Episodi che hanno scosso profondamente il personale, alimentando ansia e senso di insicurezza. A sollevare il problema è la Cisl Fp, che ha ricevuto numerose segnalazioni da lavoratrici e lavoratori preoccupati per la propria incolumità. “Si tratta di una situazione nota e reiterata, mai risolta in modo strutturale, che espone chi lavora a condizioni di estrema difficoltà”, spiega Davide Prebenna, dirigente sindacale di Cisl Fp Parma Piacenza.
L’episodio più grave si è verificato il 2 febbraio, quando negli spogliatoi sono comparsi messaggi minacciosi e offensivi. “Fatti come questi superano ogni limite e non possono essere minimizzati – aggiunge Prebenna – la sicurezza non è un optional, è un obbligo dell’Azienda”.
Il sindacato chiede alla direzione dell’Azienda Ospedaliero Universitaria interventi immediati, concreti e risolutivi: “Non sono più accettabili attese o rinvii. È il momento di assumersi pienamente le responsabilità dovute, per garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose per tutte e tutti”.
L’allarme lanciato dalla Cisl Fp riporta al centro del dibattito la necessità di piani di sicurezza strutturali, vigilanza efficace e azioni preventive per tutelare chi opera quotidianamente in ambienti sensibili come quelli ospedalieri.



