Un versante che si muove lentamente ma con forza, mettendo sotto pressione l’unica arteria di collegamento per Bardi. È questo lo scenario che si presenta a Saliceto, dove nei giorni scorsi si è svolto un sopralluogo congiunto della Provincia di Parma e del Comune di Bardi per fare il punto sulla frana che interessa la strada provinciale 28, al chilometro 33,800.
A guidare l’ispezione il presidente della Provincia Alessandro Fadda, insieme alla sindaca di Bardi Valentina Pontremoli, all’assessore comunale ai Lavori pubblici Roberto Bertorelli e al dirigente provinciale della Viabilità Gianpaolo Monteverdi. Una presenza sul campo per ribadire che l’attenzione resta alta su un dissesto definito “storico”, ma che nelle ultime settimane ha mostrato una nuova e significativa riattivazione.
«La frana di Saliceto è costantemente monitorata – ha spiegato Fadda –. Siamo intervenuti subito per garantire la percorribilità della strada e ora stiamo programmando una campagna di indagini molto approfondita per capire l’entità reale del movimento. Parliamo di un intervento importante, per questo abbiamo già avviato un confronto con la Regione Emilia-Romagna».
Il movimento franoso, riattivatosi in modo evidente il 3 dicembre 2025 dopo mesi di piogge intense (circa 800 millimetri in sei mesi), interessa oggi un’area di circa 30mila metri quadrati, con un fronte lungo 450 metri e largo fino a 130. Attualmente la Sp28 resta percorribile grazie a un senso unico alternato regolato da semaforo, attivato già nelle prime fasi dell’emergenza.
La Provincia ha avviato un’analisi tecnica che prevede indagini geofisiche, rilievi con droni e lo studio di soluzioni strutturali complesse: dal consolidamento del versante con un vallo di contenimento, al ripristino del sistema di drenaggio delle acque, fino alla sistemazione del manto stradale. È prevista anche l’installazione di un sistema di monitoraggio con webcam e software di intelligenza artificiale per controllare in tempo reale l’evoluzione della frana.
Secondo una prima stima, per mettere in sicurezza l’area serviranno almeno 450mila euro. «Per questo – ha aggiunto Fadda – abbiamo coinvolto la Regione. Ci sono già stati incontri tecnici con la sottosegretaria Manuela Rontini».
Dal territorio arriva la preoccupazione del Comune. «La frana di Saliceto rappresenta un grande problema per la nostra comunità – sottolinea la sindaca Pontremoli – perché interessa l’unica via di collegamento per raggiungere Bardi. Non bastano interventi tampone: serve uno studio serio e tempo. Con la Provincia il confronto è stato costante e continuerà».
Una criticità complessa, dunque, che richiede risorse, programmazione e collaborazione istituzionale. Nel frattempo, il monitoraggio resta continuo, con l’obiettivo di garantire sicurezza a una strada fondamentale per tutto il territorio.



