CPR, Bocchi (FdI): “Maggioranza spaccata in Regione, va in scena il cortocircuito della sinistra”

by AndreaMarsiletti2

“Nella seduta di aula odierna abbiamo avuto la dimostrazione palese delle profonde divisioni che attraversano la maggioranza del presidente Michele De Pascale.  Altro che ‘nessuna ambiguità’: sul tema dei Centri di permanenza per i rimpatri la sinistra è spaccata e lo si è visto chiaramente in Assemblea”.

Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Priamo Bocchi commenta quanto accaduto nel corso del question time in Regione, interrotto dalla protesta di un gruppo di attivisti contrari ai CPR.

“Prima la consigliera Simona Larghetti (AVS) ha definito CPR luoghi di tortura, respingendo con fermezza l’apertura manifestata dal governatore circa l’ipotesi di istituzione di una struttura a Bologna. Poi la claque della sinistra radicale ha interrotto la risposta di De Pascale a tre diverse interrogazioni con una dura contestazione, cartelli e urla del tenore di ‘fascisti, nei CPR mandateci i vostri figli!’. Una bagarre che ha costretto il presidente dell’Assemblea, Maurizio Fabbri, a sospendere temporaneamente i lavori” spiega il meloniano.

“Ancora una volta l’abilità retorica di De Pascale e le sue contorsioni verbali sono riuscite a tenere insieme i pezzi di una maggioranza divisa su tutto, perfino sulla sicurezza. In nome della realpolitik, del potere e in ossequio al vecchio adagio di stampo comunista del ‘nessun nemico a sinistra’, l’esecutivo De Pascale continua a tenere insieme con fatica visioni e sensibilità incompatibili” prosegue Bocchi, che conclude: “Il risultato è sotto gli occhi di tutti: ambiguità politica, immobilismo e paralisi amministrativa. Mentre la sinistra litiga e strizza l’occhio ai contestatori, i problemi restano senza risposte concrete. A pagare il conto sono, come sempre, i cittadini”.

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