Condizioni proibitive, neve copiosa e visibilità ridotta: questo lo scenario della prima manche dello slalom speciale sulla Stelvio di Bormio, una gara segnata fin dalle prime discese da difficoltà estreme e da un numero impressionante di ritiri.
La situazione appare subito al limite: tra i primi 35 atleti al via, ben 15 non riescono a concludere la prova, oltre il 40% dei partecipanti. Con il pettorale numero 37 si presenta al cancelletto di partenza l’ultimo italiano in gara, il parmigiano Tommaso Saccardi, dopo l’uscita dei compagni di squadra più quotati come Alex Vinatzer, Tommaso Sala e Tobias Kastlunger.
Saccardi parte da outsider. Lo aveva dichiarato lui stesso dopo la combinata, dove aveva ottenuto un ottimo risultato su questa pista. Senza nulla da perdere, sceglie un approccio aggressivo e determinato, soprattutto nella prima manche, che chiude con un eccellente decimo posto in 58”37.
Nella seconda manche lo scenario cambia radicalmente: il tracciato è più impegnativo e le condizioni della pista mutano sensibilmente. Saccardi non riesce a mantenere lo stesso ritmo della prima discesa, ma comunque conclude dodicesimo (come in combinata) a +2”73 dal campione olimpico, lo svizzero Loic Meillard, firmando il miglior risultato della sua carriera.
A fine gara Saccardi si dice soddisfatto e ci spiega: “Nella prima manche ho gestito bene le tensioni e la pressione, sapevo che ero l’unico italiano rimasto in gara e che erano usciti tanti atleti. A quel punto avevo chiaro cosa fare nei punti critici e la classifica si era aperta. Purtroppo, nella seconda manche, che girava molto rispetto alla prima, ho commesso un errore grave nelle ultime venti porte e ho perso 30 – 40 decimi”.

Il venticinquenne conquista così punti preziosi per migliorare la propria posizione nella start list di Coppa del Mondo, circuito in cui in questa stagione aveva disputato una sola gara, a Wengen, uscendo a poche porte dal traguardo. Il risultato ottenuto consente inoltre di sbloccare un posto aggiuntivo per l’Italia nelle competizioni internazionali.
Non male per la prima Olimpiade.
Tommaso Saccardi guarda ora al futuro con realismo e fiducia: “So che sto sciando bene, ma anche che ci sono cose da migliorare come le partenze, faccio fatica ad attivarmi nelle prime porte. E poi ho problemi di continuità – ammette – commetto ancora troppi errori, anche se ci sto lavorando e sto limando”.
Le prossime tappe prevedono le gare in Giappone (di slalom gigante), la prova di Kranjska Gora e le finali di Coppa Europa, dove guida attualmente la classifica di specialità.
Tatiana Cogo



