Eventi musicali e culturali di qualità, capaci di arricchire l’offerta cittadina e di promuovere Parma anche oltre i confini comunali. È su questo tema che Federica Ubaldi interviene con un’interrogazione, finalizzata a conoscere le intenzioni dell’amministrazione in merito alla programmazione culturale, sottolineando come “la cultura non è mai solo un costo, ma una leva di sviluppo e di coesione sociale”. Ubaldi evidenzia inoltre la necessità di “pensare con anticipo a una rassegna di eventi estivi – dalla musica alla prosa, dal cabaret agli spettacoli dal vivo – che rappresenti un vero e proprio investimento strategico per l’attrattività e l’economia della città”.
“L’estate – aggiunge Federico Giordani, referente di Civiltà Parmigiana – rappresenta un momento decisivo per la vita culturale di una città. Rinunciare a una programmazione di qualità significa perdere occasioni di crescita, visibilità e valorizzazione del territorio”. Attraverso l’interrogazione si chiede quindi alla giunta di chiarire quali siano le intenzioni e le eventuali linee di indirizzo in vista della stagione estiva, in particolare rispetto alla realizzazione di un calendario di eventi di rilievo. “Lo scorso anno – proseguono Ubaldi e Giordani – non c’è stata una vera e propria rassegna di eventi di rilievo: un’occasione mancata, dovuta all’assenza di una programmazione strutturata ed organizzata con il giusto anticipo. È importante capire se e come si intenda evitare che questa situazione si ripeta”.
Civiltà Parmigiana pone l’accento anche sulla necessità di comprendere se l’amministrazione intenda lavorare a un riposizionamento di Parma nel panorama regionale e nazionale, dove la competizione tra le città è sempre più intensa e il rischio è quello di rimanere indietro rispetto ad altre realtà dotate di maggiore visione. “In molte città vicine – continua Giordani – si stanno già organizzando le rassegne estive. Prendere esempio da realtà virtuose non è segno di debolezza, ma di buona amministrazione. Comuni simili a Parma, per dimensioni e vocazione culturale, sono riusciti negli ultimi anni a realizzare rassegne di successo: ciò che serve è una regia pubblica chiara e una collaborazione efficace con sponsor privati e operatori culturali”.
“La cultura – conclude Ubaldi – è una scelta politica. Parma, forte della propria storia e del suo patrimonio artistico, può e deve diventare un punto di riferimento stabile nel panorama degli eventi culturali e musicali, anche estivi. L’interrogazione vuole dunque comprendere se l’amministrazione intenda agire con tempestività e visione, dimostrando con atti concreti che Parma può avere un’estate all’altezza delle sue potenzialità”.


