Poteva trasformarsi nell’ennesimo grave episodio di cronaca nera, ma il tempestivo intervento dei Carabinieri ha evitato conseguenze ben più drammatiche. Nella serata del 5 febbraio, nel quartiere Oltretorrente di Parma, un 50enne è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e violazione del provvedimento di ammonimento.
L’allarme è scattato intorno alle 21, quando una chiamata al 112 ha segnalato una situazione di estremo pericolo. Una donna ha riferito che il compagno, durante uno scatto d’ira, le avrebbe dato fuoco ai capelli utilizzando un accendino e una bomboletta spray, usata come un rudimentale “lanciafiamme”, minacciandola pesantemente.
Una pattuglia della Stazione Carabinieri di Parma Oltretorrente, già impegnata in un servizio di controllo del territorio, è intervenuta in pochi istanti, con il supporto dei militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma. All’arrivo sul posto, i Carabinieri hanno trovato la coppia in strada: l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, presumibilmente dovuta all’abuso di alcol, continuava a inveire contro la compagna.
Nonostante la presenza delle forze dell’ordine, il 50enne avrebbe proseguito con minacce e tentativi di aggressione. I militari sono intervenuti rapidamente, bloccandolo e frapponendosi tra lui e la donna, che è stata immediatamente messa in sicurezza.
Gli accertamenti successivi hanno consentito di delineare un quadro indiziario grave: i Carabinieri hanno riscontrato che una ciocca di capelli della vittima era stata effettivamente bruciata e hanno sequestrato un accendino e una bomboletta spray per uso domestico, ritenuti gli strumenti utilizzati nell’aggressione.
Dalle verifiche è inoltre emerso che l’uomo era già stato destinatario di un provvedimento di ammonimento emesso dal Questore di Parma nel settembre 2025, con l’intimazione a cessare qualsiasi condotta violenta in ambito domestico. Provvedimento che, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato violato.
Alla luce della flagranza e della gravità dei fatti, riconducibili alle fattispecie previste dal cosiddetto “Codice Rosso”, il 50enne è stato arrestato e condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il GIP ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo la misura cautelare della custodia in carcere.


