“C’è un fronte compatto per difendere le autonomie scolastiche del Parmense. Il nostro territorio ha numeri positivi, in crescita, e si batterà per contrastare ipotesi di dimensionamento scolastico”.
Questo il messaggio con il quale il presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda ha concluso, questa mattina, una call che ha coinvolto sindaci ed amministratori dei 44 comuni del parmense.
Alla call convocata da Palazzo Giordani hanno partecipato anche il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale ambito di Parma Andrea Grossi ed i consiglieri provinciali Sara Tonini (delegata alla Programmazione scolastica) e Serena Brandini (delegata all’Edilizia scolastica) unitamente ai consiglieri Sandra Boriani e Diego Giusti.
“Sul tema del dimensionamento scolastico – ha sottolineato Fadda – è stato fatto un grande lavoro da parte del Servizio programmazione scolastica della Provincia di Parma e dell’Ufficio scolastico regionale ambito di Parma negli ultimi anni. Si è lavorato, intensamente, per tutelare al massimo i nostri istituti dalla bassa alla montagna, passando per la città. Abbiamo ribadito come i dati del parmense siano in controtendenza: qui da noi i numeri di iscritti alle scuole, dalle elementari alle superiori, è in aumento: solo quest’anno abbiamo avuto quasi 700 iscritti in più rispetto all’anno precedente. Le ipotesi di riduzione delle autonomie e di accorpamento degli istituti ci preoccupano per i possibili scenari che si potrebbero determinare sia in montagna, dove una scuola efficiente è un presidio fondamentale, sia in città dove istituti troppo numerosi, con oltre mille studenti, rischiano di rendere più complessa la gestione di diverse problematiche di tipo sociale”.
Attualmente – a seguito del commissariamento della Regione Emilia-Romagna da parte del Governo – la questione è in carico al commissario. Una decisione sul dimensionamento è attesa entro la fine del mese di gennaio perché, in caso di accorpamenti, ci sarebbero poi dei tempi tecnici da rispettare per l’organizzazione del prossimo anno scolastico.
“L’incontro di questa mattina – conclude Fadda che mercoledì incontrerà anche i sindacati del settore scolastico – è servito per ribadire le nostre ferme posizioni per la difesa dell’attuale contesto organizzativo delle scuole del Parmense. La decisione sarà presa dal commissario, ma dal territorio giungono messaggi molto chiari che non possono restare inascoltati”.



