Dimissioni ingiuste dal lavoro per i neo genitori ? No grazie. Un incontro per approfondire la proposta di legge della Regione Emilia Romagna, presentata alle Camere nei giorni scorsi sulle per ridurre le dimissioni “volontarie” e rimettere al centro chi cresce il futuro del Paese.
Negli ultimi anni, il fenomeno delle dimissioni volontarie di madri e padri nei primi anni dei figli ha assunto proporzioni sempre più rilevanti, rivelando un problema strutturale che incrocia organizzazione del lavoro, carichi familiari e accesso ai servizi. Una dinamica che colpisce in modo particolare le donne e che testimonia quanto ancora sia difficile, nel nostro Paese, conciliare in modo equilibrato lavoro e genitorialità.
La proposta di legge dell’Emilia Romagna presentata alla Camera nelle scorse settimane si basa su numeri concreti: secondo i rapporti annuali sull’attività di vigilanza in materia di lavoro e previdenziale 2023 e 2024 a cura dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro nel 2023, in Italia ci sono state 62.688 dimissioni convalidate dall’Ispettorato, 60.756 nel 2024, quasi tutte volontarie (97%). Nel 70% dei casi a dimettersi sono le donne, soprattutto del Nord Italia, tra i 29 e i 44 anni, al primo figlio.
Le madri risultano significativamente più esposte all’abbandono del lavoro: il 75%-77% di loro rinuncia al lavoro per occuparsi i figli. I padri invece si dimettono prevalentemente per il passaggio ad altra azienda, mentre solo il 18% cita motivi di cura.
Perciò la Conferenza donne democratiche ed i Giovani democratici di Parma hanno organizzato un momento intergenerazionale di confronto sulla proposta di legge “Misure di contrasto alle dimissioni volontarie quando si diventa genitori”, in programma giovedì 5 febbraio alle ore 18 presso la sala Fondazione Arta in via Treves 2. L’appuntamento, aperto alla cittadinanza, vedrà la partecipazione della Consigliera regionale Simona Lembi, promotrice e prima firmataria del progetto di legge, di Barbara Lori, Vicepresidente Assemblea legislativa Regione Emilia Romagna, di Lucia Mirti della Conferenza nazionale donne democratiche, di Leonardo Labanti del Giovani Democratici e del Prof. Roberto Rizza, sociologo del lavoro dell’università di Bologna. Saranno presenti i consiglieri regionali Matteo Daffadà ed Andrea Massari ed il segretario provinciale Nicola Bernardi.
Un momento di approfondimento e confronto libero per comprendere gli strumenti messi in campo dalla Regione e discutere di percorsi reali a partire dalla proposta di legge che punta a modernizzare le tutele per chi diventa genitore. Un’occasione che parla a lavoratrici e lavoratori, famiglie, imprese, associazioni e a tutte le persone interessate a costruire un modello più equo, condiviso e sostenibile. L’Assemblea regionale ha utilizzato lo strumento offerto dall’articolo 121 della Costituzione per presentare al
Parlamento un progetto che mette al centro la continuità lavorativa dei genitori, ispirandosi alla direttiva europea 2019/1158 sull’equilibrio vita-lavoro. La proposta di legge si ispira ad un modello moderno, che non si limita ai congedi ma punta su una riorganizzazione flessibile e condivisa del lavoro.
L’incontro è aperto a tutti gli interessati.




