Torna domenica alle 11 al Centro di Produzione Musicale Arturo Toscanini l’appuntamento con “I Concerti della Gazzetta di Parma”, che per questa edizione propone il concerto cameristico Intime forme, dedicato a due capolavori del repertorio per trio con clarinetto firmati da Ludwig van Beethoven e Johannes Brahms.
Protagonisti della matinée saranno Miriam Caldarini al clarinetto, Martino Maina al violoncello e Davide Carmarino al pianoforte, impegnati in un programma che mette in dialogo il Trio in si bemolle maggiore op. 11 di Beethoven e il Trio in la minore op. 114 di Brahms, due opere simbolo della scrittura cameristica tra eleganza formale e profondità espressiva.
Il trio op. 11 di Beethoven, noto anche come Gassenhauer, rappresenta una delle prime composizioni cameristiche dell’autore e si distingue per una scrittura brillante e comunicativa. L’utilizzo del clarinetto, strumento relativamente nuovo per l’epoca, dà vita a un dialogo vivace tra gli strumenti che culmina nel celebre finale a variazioni su una melodia popolare diffusa nella Vienna di fine Settecento.
Di carattere opposto il trio op. 114 di Brahms, composto nel 1891 e appartenente alla fase tarda della sua produzione. L’opera, nata dall’incontro con il clarinettista Richard Mühlfeld, è attraversata da un’intensa dimensione introspettiva e da una cantabilità profonda, in cui clarinetto e violoncello intrecciano un dialogo intimo e raffinato.
Il concerto mette così a confronto due momenti fondamentali della storia della musica, evidenziando il legame artistico tra Beethoven e Brahms attraverso una formazione strumentale rara e suggestiva. All’ingresso il pubblico riceverà una copia della Gazzetta di Parma con il programma di sala.
I biglietti sono disponibili online e presso la biglietteria della Fondazione Toscanini, con tariffe ridotte per giovani e over 65.


