Europa Verde annuncia la richiesta di convocazione di una seduta specifica della commissione consiliare II “Garanzia e Controllo” per approfondire la questione della fiera Eos (European Outdoor Show), prevista a Parma dal 28 al 30 marzo 2026.
La decisione arriva dopo la risposta giudicata deludente dell’amministrazione comunale all’interrogazione presentata dal consigliere Enrico Ottolini, che aveva sollevato dubbi etici, politici e di sicurezza sulla manifestazione.
La fiera Eos dedica ampio spazio alla caccia e al tiro, ospitando le principali aziende produttrici di armi. Le precedenti edizioni, svoltisi a Brescia, Vicenza e Verona, avevano suscitato numerose critiche e controversie, tanto da spingere gli organizzatori a cambiare sede. Tra le criticità segnalate da Europa Verde figurano la promozione delle armi per difesa personale e domestica, la possibilità per i minori di maneggiare le armi, la strumentalizzazione politica dell’evento e il sostegno alla deregolamentazione della caccia promosso dall’attuale governo. Durante i giorni della manifestazione, saranno inoltre allestiti più poligoni di tiro nelle aree esterne ai padiglioni del quartiere fieristico.
Nella risposta del 1° dicembre scorso, la Giunta comunale ha limitato il proprio intervento alla conferma che la manifestazione è inserita nel piano industriale delle Fiere di Parma e che risponde a requisiti economici. Europa Verde esprime forte preoccupazione per la scelta del Comune di accettare le decisioni della partecipata senza confronto, ignorando gli aspetti etici, politici e la coerenza con i valori dell’ente pubblico.
“In occasione della Giornata Mondiale della Pace – dichiara Ottolini – ribadiamo la richiesta di una seduta della commissione consiliare e invitiamo la Giunta a assumersi la responsabilità di rispondere alle preoccupazioni dei cittadini che non condividono la trasformazione di Parma, per tre giorni, nella capitale italiana della caccia e delle armi”.


