Fidenza, bonifica dell’area ex Cip-Carbochimica: dall’emergenza ambientale a opportunità di sviluppo

Il Ministro Pichetto Fratin in visita sul sito ex Cip-Carbochimica: 19,3 milioni di euro per la bonifica e la rigenerazione urbana

by Tatiana Cogo

La bonifica del sito di interesse nazionale (Sin) di Fidenza rappresenta una delle più grandi operazioni di rigenerazione ambientale in Emilia-Romagna. Durante la visita nell’area ex Cip-Carbochimica, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha sottolineato come l’intervento trasformi una ferita industriale del passato in un’opportunità di sviluppo sostenibile per la città.

«La bonifica dell’area inquinata è il passaggio dal secolo scorso, quando l’industrializzazione ha creato ricchezza, all’oggi, con la necessità di ripristinare e riconvertire – ha dichiarato il Ministro –. Finalmente la tutela dell’ambiente è parte della Costituzione e della consapevolezza collettiva. Qui a Fidenza lo Stato, la Regione e il Comune stanno collaborando per restituire alla comunità un’area contaminata e riportarla a un uso sociale, economico e produttivo».

L’operazione prevede 19,3 milioni di euro di nuovi finanziamenti europei del Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc), che si aggiungono ai 28,1 milioni già investiti nelle bonifiche delle aree ex Cip ed ex Carbochimica e dell’ex inceneritore di San Nicomede. Tra i principali interventi: la messa in sicurezza della barriera idraulica, la rimozione di serbatoi e tubazioni, la gestione di oltre 178.000 tonnellate di terreni contaminati nell’ex Cip e la bonifica dei rifiuti pericolosi nell’ex Carbochimica e nell’area di San Nicomede.

Il sindaco Davide Malvisi ha ricordato l’importanza storica del percorso: «Dopo 25 anni possiamo avviarci alla fase conclusiva di un lavoro lungo e complesso, iniziato con l’acquisizione delle aree nel 2001 e 2005. Grazie alla collaborazione tra istituzioni e imprese, stiamo finalmente aprendo la strada alla rigenerazione urbana, a nuovi usi e a una relazione sanata tra la città e una parte del suo territorio».

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha aggiunto: «Il Sin Fidenza è una delle criticità ambientali più rilevanti del territorio, ma grazie all’impegno congiunto sta entrando nella fase finale del risanamento. Bonificare i siti contaminati non significa solo sanare il passato, ma creare le condizioni per un futuro diverso, con spazi integrati nel tessuto urbano e nuove opportunità di sviluppo».

Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma, ha sottolineato che «la giornata di oggi è il frutto del lavoro congiunto di Comune, Provincia, Regione, Ministero e Unione Europea. Si tratta di una grande opportunità di rinascita per la comunità fidentina».

La bonifica del Sin Fidenza riguarda principalmente tre aree: ex Cip: oltre 178.000 tonnellate di terreni rimossi e trattati; ex Carbochimica: smaltiti serbatoi, tubazioni e rifiuti pericolosi per un totale di oltre 12.000 tonnellate ed ex inceneritore di San Nicomede: gestite circa 12.700 tonnellate di terre contaminate da Pcp, diossine e metalli pesanti.

Le operazioni sono affidate a un raggruppamento temporaneo di imprese composto da Furia Srl del gruppo Séché e Bonifiche Servizi Ambientali Srl del Gruppo Iren Group Spa. Il progetto, avviato con gli studi di caratterizzazione a partire dal 1991, mira a restituire sicurezza e qualità ambientale a circa 140.000 metri quadrati di territorio urbano e a promuovere un riuso sostenibile delle aree.

Con il completamento della bonifica, Fidenza diventerà un modello di recupero ambientale e rigenerazione urbana, trasformando una ferita industriale storica in un’opportunità di sviluppo economico e sociale per la comunità.