Grazie alla collaborazione tra Chef Express e Gruppo Hera gli oli vegetali esausti diventano biocarburante

Quasi 2 tonnellate di oli raccolti a Parma dai ristoranti Roadhouse e Calavera contribuiscono alla mobilità sostenibile e alla riduzione delle emissioni di CO₂

by Tatiana Cogo

Da cucina a carburante: a Parma l’olio usato di frittura e altri scarti vegetali dei ristoranti Roadhouse e Calavera non finiscono più nei rifiuti, ma diventano biocarburante. Un piccolo gesto quotidiano che, sommato agli oli raccolti in tutta Italia, trasforma la ristorazione in un alleato concreto della mobilità sostenibile e della qualità dell’aria.

Nel 2025, le cucine dei Roadhouse di Parma (viale delle Esposizioni e via Fleming) e Fidenza, insieme al Calavera di via Emilia Est, hanno conferito quasi 2 tonnellate di oli vegetali esausti al progetto nazionale di Chef Express in collaborazione con Gruppo Hera. Gli oli, recuperati e trattati secondo rigorosi standard di qualità, sono stati trasformati in biocarburante pronto per le stazioni di rifornimento.

La raccolta parmense si inserisce in un’iniziativa più ampia che, nel 2025, ha visto 184 ristoranti Chef Express e dei marchi affiliati (Roadhouse, Calavera, Wagamama, Billy Tacos) recuperare complessivamente 118 tonnellate di oli vegetali esausti.

Il biocarburante prodotto ha evitato l’emissione di 334 tonnellate equivalenti di CO₂, un beneficio ambientale paragonabile all’impatto positivo di oltre 3.300 alberi a medio fusto. Dal 2022, anno di avvio del progetto, sono state valorizzate ben 485 tonnellate di oli.

Ogni ristorante effettua la separazione e lo stoccaggio degli oli esausti grazie al personale appositamente formato da Chef Express. Hera provvede al prelievo, al pretrattamento e alla consegna alle bioraffinerie, garantendo tracciabilità e trasparenza lungo l’intera filiera. Il percorso è certificato secondo lo standard AFNOR XP X30-901, principale riferimento internazionale per l’economia circolare.

Giulio Renato (Hera) )e Sergio Castellano (Chef Express)

“Valorizzare gli oli vegetali esausti significa trasformare uno scarto in energia rinnovabile, rafforzando l’autonomia energetica del paese e riducendo le emissioni dei trasporti”, spiega Giulio Renato, direttore centrale Servizi Ambientali e flotte di Hera.

Sergio Castellano, Chief Quality & ESG Officer di Chef Express, aggiunge: “Il recupero degli oli esausti è parte di un più ampio impegno verso l’economia circolare, che comprende anche il recupero delle eccedenze alimentari e la produzione di biometano per i trasporti pubblici”.