Il Teatro Regio accelera sulla sostenibilità: al via il percorso “Sempre più Verdi, Regio Sostenibile”

Presentato il progetto verso la sostenibilità economica, sociale e ambientale: il 24 febbraio primo incontro sul Theatre Green Book e nuove azioni su energia, mobilità e produzioni artistiche

by Tatiana Cogo

Dalla riduzione delle emissioni alla mobilità sostenibile, dalla gestione dei rifiuti alla produzione artistica responsabile: il Teatro Regio di Parma punta a diventare un modello internazionale di sostenibilità nel settore culturale. Con il progetto “Sempre più Verdi, Regio Sostenibile”, la storica istituzione lirica avvia un percorso strutturato che coniuga innovazione, responsabilità ambientale e sviluppo culturale.

È stato presentato ufficialmente il percorso verso la sostenibilità integrata del Teatro Regio di Parma, un progetto che abbraccia dimensioni economiche, sociali e ambientali con l’obiettivo di rendere l’attività culturale sempre più responsabile e in linea con le sfide climatiche contemporanee.

Alla presentazione hanno partecipato il sindaco di Parma e presidente del Teatro Michele Guerra, l’assessore alla sostenibilità ambientale del Comune di Parma Gianluca Borghi, il sovrintendente Luciano Messi e diversi rappresentanti del mondo accademico e culturale.

Il progetto si inserisce nella strategia cittadina di neutralità climatica Parma 2030 e punta a trasformare la sostenibilità da vincolo a leva di sviluppo culturale ed economico.

Il cammino verso la sostenibilità del Teatro Regio nasce da un lavoro avviato già nel 2017 con la collaborazione dell’Università di Parma, attraverso l’analisi dell’impatto culturale e sociale delle attività del teatro e del Festival Verdi.

Dal monitoraggio dell’impatto si è arrivati alla redazione del Bilancio di Sostenibilità, oggi strumento strategico per valutare risultati, pianificare interventi e rafforzare il rapporto con pubblico, istituzioni e territorio.

Il documento misura performance ambientali, sociali e culturali attraverso standard internazionali, coinvolgendo stakeholder, personale e partner.

Il piano ambientale del Teatro Regio di Parma si concentra su diverse aree chiave che mirano a rendere l’attività della Fondazione più sostenibile. Si interviene sull’energia e sull’efficientamento dell’edificio, monitorando i consumi e riducendo le emissioni, mentre parallelamente si promuove una cultura interna della sostenibilità attraverso formazione e coinvolgimento del personale.

La gestione delle risorse e dei rifiuti viene ottimizzata per favorire il riuso e la riduzione degli sprechi, mentre la mobilità sostenibile viene incentivata con agevolazioni per chi raggiunge il teatro in bicicletta o con i mezzi pubblici. Infine, le produzioni artistiche e gli acquisti vengono organizzati secondo principi circolari, privilegiando materiali riutilizzabili e processi a basso impatto ambientale.

Tra gli interventi più rilevanti spicca il progetto di relamping della sala principale: entro giugno 2026 saranno sostituite 500 lampadine con tecnologia led, permettendo una riduzione dei consumi energetici fino all’80%.

Il percorso prevede anche l’adozione del Theatre Green Book, riferimento internazionale per la sostenibilità nei teatri, che sarà al centro del primo incontro aperto al pubblico il 24 febbraio.

Parallelamente il Regio avvia iniziative di economia circolare, digitalizzazione, raccolta differenziata negli spazi interni e progetti artistici sostenibili, tra cui una produzione “green” prevista per il Festival Verdi 2026.

L’obiettivo è trasformare il teatro in un laboratorio di innovazione culturale e ambientale, capace di generare valore per la città e per il sistema culturale nazionale.

Leggi anche: