Inaugurato il nuovo ingresso di Bedonia

by AndreaMarsiletti2

Giovedì 12 febbraio 2026 è stata una giornata storica per Bedonia. Alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele De Pascale, del presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda e del sindaco di Bedonia Gianpaolo Serpagli, il borgo ha inaugurato ufficialmente il suo nuovo ingresso: un intervento di rigenerazione urbana che ha completamente riqualificato il raccordo tra via Aldo Moro, via Divisione Julia, via Monsignor Checchi e vicolo Moline.

Da area degradata a biglietto da visita

Il progetto è nato da una criticità concreta: la presenza di un edificio pericolante all’incrocio tra la strada provinciale SP359R e via Monsignor Checchi. L’Amministrazione comunale ha avviato una trattativa con la proprietà (Rossi, Galluzzi, Pardini), ottenendo la donazione del fabbricato e dell’area adiacente. Una situazione di rischio si è così trasformata in un’opportunità di riqualificazione.

I numeri dell’intervento parlano chiaro: la carreggiata della provinciale è stata allargata di oltre un metro, mentre il raggio di svolta dell’incrocio è stato ampliato di tre metri, migliorando sensibilmente la sicurezza e la fluidità della circolazione, sia per chi arriva dalla Liguria sia per i residenti.

Quando la pietra racconta una storia

Oltre a rappresentare il nuovo punto di accesso per chi giunge dalla Liguria, l’area valorizza i materiali e le tradizioni locali. Nulla è stato sprecato: le pietre provenienti dalla demolizione sono state riutilizzate per realizzare muri curvi, composti da sassi policromi del fiume Taro che oggi disegnano l’ingresso al borgo, espressione autentica di artigianato locale.

Il marciapiede è stato realizzato con lastre di pietra arenaria “di Carniglia”, provenienti dalla cava dei F.lli Filiberti. Nel piccolo parco trovano spazio antiche macine da mulino donate dall’Impresa Molinari, storica famiglia di mugnai, a testimonianza della presenza degli antichi impianti lungo l’adiacente vicolo delle Moline. L’intervento ha inoltre permesso l’abbattimento delle barriere architettoniche, rendendo accessibile il vicolo anche alle persone con difficoltà motorie.

Il disegno sinuoso dei muri richiama simbolicamente il rapporto tra acqua e pietra: l’arenaria, infatti, si è formata nel corso dei millenni dall’erosione dell’acqua, sedimentandosi sul fondo dell’antico oceano ligure. Il luogo si presta anche a una futura valorizzazione all’interno del progetto regionale dei “geositi”.

Il progetto è stato curato dagli architetti Nicolò Avanzini, Emanuele Mazzadi e Monica Picca, dal geom. Marc Borella e dagli ingegneri Giuseppe Stefanini e Pier Cosimo De Carolis.

I lavori sono stati eseguiti dall’impresa Molinari Aldo s.a.s., con il coinvolgimento delle imprese Edile Mazza, Tedaldi Costruzioni ed Elettrotecnica Bertani.

«Questo non è solo asfalto e cemento – ha dichiarato il sindaco Gianpaolo Serpagli – ma l’identità di Bedonia. Abbiamo trasformato un’area degradata nel nostro biglietto da visita, puntando su sicurezza, accessibilità e bellezza, dimostrando che i fondi pubblici possono generare valore quando sono guidati da una visione chiara».

Verde che guarda al futuro

Il Consorzio KilometroVerdeParma ha curato il progetto del verde come intervento di adattamento climatico e miglioramento ambientale, attraverso la fornitura di 60 arbusti di diverse specie, tra cui Viburno e Fusaggine, per la realizzazione delle siepi, e 9 alberi ornamentali di Liquidambar a pronto effetto. Le essenze sono state selezionate per la loro capacità di aumentare la resilienza climatica dell’area, contribuendo alla mitigazione delle isole di calore e al miglioramento del microclima urbano.

La componente vegetale svolge inoltre una funzione di regolazione delle acque meteoriche e di incremento della biodiversità locale, favorendo l’inserimento dell’intervento all’interno di una strategia di rigenerazione urbana basata su soluzioni nature-based. Il fogliame, che varia cromaticamente nel corso delle stagioni, arricchisce la qualità paesaggistica del nuovo ingresso al borgo. Un’aiuola con pietre basaltiche e metamorfiche ospita infine erbe aromatiche, introducendo elementi sensoriali e rafforzando il legame tra spazio pubblico, ambiente e benessere delle persone.

Il Consorzio Forestale omaggerà tutti i partecipanti con una piantina di alloro, che fa parte dell’l’iniziativa “Mettiamo radici per il futuro” della Regione Emilia-Romagna.

Un percorso di rigenerazione che parte da lontano e che guarda al futuro

Il nuovo ingresso di Bedonia si inserisce in un più ampio percorso di riqualificazione urbana avviato nel 2020 con l’intervento su via Monsignor Paolo Checchi, anch’esso finanziato attraverso un bando regionale. Un’opera strategica che ha interessato l’intera via con la realizzazione di una nuova illuminazione pubblica, nuovi marciapiedi, il rifacimento completo dei sottoservizi e l’allargamento del ponte sul Rio dei Tufi, che rappresentava un vero e proprio imbuto per la viabilità.

Oggi, con l’inaugurazione della passerella pedonale da parte della Provincia e il completamento del nuovo ingresso al borgo, il disegno di riqualificazione del quartiere è sempre più definito. Per completarlo resta da intervenire sulla strada di accesso a via Monte Penna e via Roncovono, un passaggio fondamentale per migliorare ulteriormente sicurezza, accessibilità e qualità urbana. L’Amministrazione comunale è fiduciosa che la Regione Emilia-Romagna possa accogliere una nuova richiesta di finanziamento e continuare a supportare Bedonia in questo investimento strategico per il futuro del paese.

I numeri del progetto

L’intervento, costato 350.000 euro, è stato realizzato grazie a un contributo di 300.000 euro provenienti dai Fondi per lo Sviluppo e la Coesione 2021–2027 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, erogati dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la Provincia di Parma.

DICHIARAZIONI

Michele De Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna

«Questo intervento racconta bene il modo in cui vogliamo far crescere l’Emilia-Romagna: valorizzando le comunità, i luoghi e la loro storia, investendo in sicurezza, accessibilità e qualità urbana. Qui è stato restituito alla cittadinanza uno spazio che unisce funzione e bellezza, capace di accogliere chi arriva e di rappresentare al meglio l’identità del territorio. Crediamo profondamente nelle potenzialità dell’Appennino come cuore pulsante di sviluppo culturale, sociale ed economico, dove i borghi rappresentano un patrimonio da valorizzare con politiche di rigenerazione, innovazione e turismo sostenibile. Vogliamo sostenere queste comunità con investimenti mirati, servizi diffusi e opportunità per le nuove generazioni».

Alessandro Fadda, presidente della Provincia di Parma

«Una riqualificazione urbana che aumenta la sicurezza e che accoglie con eleganza chi è diretto nel centro di Bedonia è un ottimo esempio di cura e attenzione per il territorio e le sue peculiarità. Di questo intervento si apprezza il grande impegno dell’Amministrazione comunale, che con il supporto della Regione e in sinergia con la Provincia ha risolto un problema di sicurezza viabilistica, prestando grande attenzione alla qualità urbana, al recupero dei materiali e alla valorizzazione degli elementi identitari. Un’opera importante che si affianca all’apertura, un anno fa, della passerella pedonale sul Rio dei Tufi lungo la strada provinciale 359R».

Gianpaolo Serpagli, sindaco di Bedonia

«L’inaugurazione del nuovo ingresso di Bedonia rappresenta un momento di grande valore per la nostra comunità. Non si tratta solo di un’opera viaria, ma di un intervento che restituisce sicurezza, accessibilità e decoro a un’area strategica del paese, migliorando concretamente la qualità della vita dei cittadini e l’accoglienza per chi arriva. L’opera si inserisce nel percorso di riqualificazione avviato nel 2020 su via Monsignor Paolo Checchi.

Siamo partiti da una criticità importante e l’abbiamo trasformata in un’opportunità grazie a una visione condivisa e a una forte collaborazione istituzionale. Ringrazio i proprietari per la donazione dell’area, la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Parma e tutti i professionisti e le imprese coinvolte.

Particolare attenzione è stata dedicata all’uso di materiali locali e di recupero, alla valorizzazione della storia del luogo e al miglioramento della resilienza climatica attraverso il progetto del verde. Questo nuovo ingresso è un vero biglietto da visita per Bedonia, soprattutto per chi arriva dalla Liguria: racconta chi siamo e la nostra volontà di investire in opere utili, belle e durature. Continueremo a lavorare con questo spirito, trasformando le sfide in occasioni di crescita per tutta la comunità»

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