Ancora una volta il lavoro si trasforma in tragedia. L’ennesimo incidente mortale, avvenuto nelle ultime ore in un’azienda agricola di Vicofertile, in cui un 58enne ha perso la vita, pare dopo una caduta da un’altezza di alcuni metri durante lavori in un fienile, riporta drammaticamente al centro dell’attenzione una piaga che non accenna a fermarsi: quella delle morti sul lavoro. I numeri sono impietosi e parlano da soli: 502 vittime in Italia solo nel primo semestre del 2025, un dato che segna un aumento costante e che fotografa un’emergenza nazionale ormai non più rinviabile.
A intervenire con forza è il Partito Democratico di Parma, che attraverso la coordinatrice cittadina Alessandra Palumbo esprime vicinanza e cordoglio ai familiari della vittima e chiede un cambio di passo deciso nelle politiche sulla sicurezza. “Da sempre il Partito Democratico sostiene che la prevenzione degli infortuni non è un costo, ma un dovere politico e morale – sottolinea Palumbo –. È necessario investire seriamente sulla formazione obbligatoria e continua, sull’informazione dei lavoratori e su controlli più stringenti nei luoghi di lavoro”.
Secondo il Pd parmense, la tragedia non può essere archiviata come un caso isolato, ma deve diventare un punto di svolta per rafforzare le norme sulla sicurezza e per rendere effettive le tutele previste. “Nessun lavoratore dovrebbe uscire di casa senza la certezza di farvi ritorno – conclude Palumbo –. La sicurezza sul lavoro deve diventare una priorità assoluta nell’agenda politica, senza rinvii e senza compromessi”.
Un appello che si aggiunge al dolore di una comunità colpita e che richiama istituzioni e Governo a un’assunzione di responsabilità immediata, perché il lavoro torni a essere sinonimo di dignità e non di rischio di morte.


