Cosa accade nel cervello quando ascoltiamo o suoniamo musica? Perché il ritmo ci muove, la melodia ci emoziona e l’esecuzione musicale cambia la struttura della mente? A queste domande prova a rispondere “Swinging Mind: un viaggio fra neuroscienze e musica”, il nuovo ciclo di incontri promosso dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, in programma nel corso del 2026.
Quattro appuntamenti, a cura del neurologo e pianista jazz Arturo Nuara, accompagneranno il pubblico in un affascinante percorso tra scienza e arte, svelando i meccanismi neurofisiologici che rendono la musica una delle esperienze umane più potenti.
Gli incontri si terranno all’Auditorium del Carmine il 24 gennaio, 7 febbraio, 9 maggio e 10 ottobre, sempre dalle 9.15 alle 13.30, con ingresso libero.
Il ciclo di incontri ha dunque l’obiettivo di presentare i substrati neurofisiologici della performance e dell’esperienza musicale, ponendo particolare attenzione ad aspetti come il ruolo del meccanismo mirror nell’apprendimento, i fenomeni di neuroplasticità che sottendono il progressivo consolidamento dell’expertise musicale, le trasformazioni cui va incontro il linguaggio compositivo in particolari contesti neuropatologici.
Attraverso la scoperta delle basi neurofisiologiche dell’esperienza musicale, i partecipanti acquisiranno una maggiore consapevolezza del proprio linguaggio musicale, ampliandone gli orizzonti.
In particolare il primo modulo porrà le basi di neuroanatomia e neurofisiologia, facendo qualche cenno alla fisica del suono e alla psicoacustica. Nel secondo modulo si parlerà invece di substrati neurobiologici del ritmo, plasticità cerebrale ed expertise musicale. Il terzo modulo sarà incentrato sul rapporto tra musica e linguaggio e sul ruolo del meccanismo mirror nell’apprendimento musicale e nell’interplay.
Infine il quarto modulo affronterà le patologie neurologiche professionali dei musicisti e gli interventi terapeutici basati sull’esperienza musicale.
Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano con una tesi di sperimentale riguardante i fenomeni di risonanza audio-motoria nei pianisti professionisti, Arturo Nuara è diplomato in pianoforte jazz presso i Civici Corsi di Jazz di Milano. Nel 2016 si è specializzato in Neurofisiopatologia. Sotto la guida del professor Giacomo Rizzolatti, nel 2021 ha ottenuto il PhD in Neuroscienze, studiando le applicazioni del meccanismo mirror nell’apprendimento motorio e nella neuroriabilitazione.
Attualmente è ricercatore al Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma.



