Longevità e biohacking, Parma al centro del dibattito sulla prevenzione

by TommasoVillani

In un’Italia tra i Paesi più longevi al mondo ma sempre più alle prese con l’aumento delle patologie croniche, la prevenzione diventa una priorità strategica. In questo scenario si inserisce il biohacking, approccio che punta a ottimizzare salute e performance attraverso interventi mirati su stile di vita, alimentazione, sonno e gestione dello stress.

Il 28 febbraio e il 1° marzo il Novotel Parma Center ospiterà il Workshop Avanzato di Biohacking e Medicina della Longevità, promosso dall’International Longevity Science Association, realtà impegnata nella formazione continua dei professionisti della salute e nella divulgazione scientifica sui temi dell’invecchiamento in salute.

L’evento si colloca in un momento di crescente attenzione verso la cosiddetta medicina della longevità, sostenuta anche dalla diffusione di dispositivi wearable per il monitoraggio dei parametri fisiologici e da protocolli personalizzati basati sui dati individuali.

Il workshop è rivolto a medici, professionisti sanitari e operatori del wellness avanzato, ma anche a chi desidera approfondire con rigore scientifico le strategie per migliorare la qualità della vita nel lungo periodo. Tra i relatori attesi figurano Massimo Spattini, Filippo Ongaro, Mike Maric e Adolfo Panfili, insieme ad altri esperti del settore.

Al centro del confronto il concetto di “healthspan”, ovvero gli anni vissuti in buona salute, oggi considerato cruciale tanto quanto l’aspettativa di vita. In programma approfondimenti su metabolismo e regolazione glicemica, qualità del sonno, infiammazione cronica, funzione mitocondriale e ritmi circadiani, con un approccio integrato che combina nutrizione, attività fisica e tecnologie di biotracking.

Con questo appuntamento Parma si inserisce nel dibattito nazionale su come vivere più a lungo, ma soprattutto meglio, affrontando una sfida che riguarda non solo la medicina, ma anche la sostenibilità economica e sociale del sistema sanitario.

Tommaso Villani