Mab Unesco, il 2026 parte da Parma: a Lesignano la prima assemblea territoriale dell’Appennino Tosco-Emiliano

Nel Parco Rural della biodiversità agricola il confronto tra istituzioni, scuole, imprese e cittadini per il nuovo Piano d’Azione: sostenibilità, pace e sviluppo al centro della strategia futura

by Tatiana Cogo

Riparte dalla provincia di Parma il cammino 2026 della Riserva Mab Unesco Appennino Tosco-Emiliano. Giovedì 22 gennaio, a Lesignano de’ Bagni, nel suggestivo scenario del Parco Rural della biodiversità agricola, si è svolta la prima assemblea territoriale dell’anno: un momento chiave di confronto e partecipazione che ha segnato l’avvio ufficiale delle attività legate al nuovo Piano d’Azione della Riserva riconosciuta dall’Unesco.

Un’assemblea partecipata, che ha riunito amministratori locali, rappresentanti delle istituzioni, mondo della scuola, imprese, associazioni e cittadini, confermando il valore del dialogo diretto con i territori come elemento fondante della governance Mab.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Lesignano de’ Bagni Andrea Borchini, i lavori hanno visto una serie di interventi dedicati ai progetti in corso e alle sfide future: dalla promozione degli itinerari culturali della via Longobarda, illustrata da Andrea Santolini, all’educazione alla sostenibilità nelle scuole con la dirigente Elisabetta Zanichelli e la docente Maria Luisa Panizzi, fino al ruolo delle nuove generazioni con l’intervento di Ludovica Ramella, rappresentante giovani MAB Italia.

Al centro del dibattito anche i temi dello sport outdoor, della biodiversità agricola, della gestione forestale e dei Crediti di sostenibilità, oltre ai progetti europei come Life BeeAdapt, dedicato alla tutela degli insetti impollinatori, e Sport&Biosfera.

“Un momento importante di confronto tra istituzioni, imprese e cittadini – ha sottolineato Agostino Maggiali, presidente dei Parchi del Ducato –. La Riserva della Biosfera cresce insieme alla consapevolezza delle eccellenze del territorio. Educazione ambientale, turismo sostenibile, pace e valorizzazione dell’agricoltura sono pilastri imprescindibili per il futuro”.

Sulla stessa linea Barbara Lori, consigliera e vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale: “Queste assemblee sono occasioni fondamentali per condividere le sfide che ci attendono e rafforzare il senso profondo del riconoscimento Unesco. Dalla pace allo sviluppo economico sostenibile, la Riserva è un’opportunità autentica per le comunità”.

A chiudere i lavori è stato Fausto Giovanelli, coordinatore dell’Area Mab Unesco dell’Appennino, che ha richiamato il valore internazionale del programma: “Siamo parte di un movimento globale che unisce 780 riserve in 148 paesi. In un mondo che cambia rapidamente, sostenibilità, cooperazione e pace non sono slogan ma responsabilità condivise”.

L’assemblea di Lesignano ha aperto ufficialmente il ciclo di incontri 2026: nei prossimi mesi si terranno altre quattro assemblee territoriali nelle province di Massa Carrara, Lucca, Modena e Reggio Emilia, confermando l’impegno della Riserva Mab Unesco nel promuovere un modello di sviluppo equilibrato, capace di coniugare tutela ambientale, benessere delle persone e crescita economica sostenibile.

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