Si è svolta sabato la conferenza stampa di presentazione del Comitato “SI RIFORMA” di Parma, a sostegno del Sì al referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo.
Ad aprire i lavori è stato Priamo Bocchi, consigliere comunale e regionale, che ha presentato il Comitato e tracciato il canovaccio del dibattito. La parola è poi passata al presidente del Comitato, Avv. Mario Salvi, che ha illustrato le ragioni storiche e politiche del Sì, richiamando il lungo percorso della riforma della giustizia e le contraddizioni emerse nel dibattito pubblico negli ultimi anni, dalla separazione delle carriere al tema del sorteggio nel CSM come strumento per ridurre il peso delle correnti.
Nel suo intervento, l’Avv. Massimo De Matteis ha sottolineato come la terzietà del giudice non sia un concetto astratto ma un bene da tutelare anche sul piano della percezione, evidenziando come la riforma miri a rafforzare l’equilibrio tra i poteri e la fiducia dei cittadini nel sistema giudiziario, senza intaccarne l’autonomia.
L’Avv. Enrica Paini ha illustrato i contenuti tecnici della riforma, ricordando che il referendum è confermativo e non prevede quorum. Tra i punti principali: la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, la divisione del CSM in due organi distinti, l’istituzione dell’Alta Corte Disciplinare e l’introduzione del sorteggio per la composizione degli organi di autogoverno, come risposta alle criticità emerse negli ultimi anni.

A chiudere la conferenza è stato Domenico Muollo, responsabile organizzazione e comunicazione del Comitato, che ha definito l’avvio di una campagna “non di parte, ma di sistema”, ricordando come il tema della riforma della giustizia sia stato condiviso trasversalmente per decenni. Dopo aver ringraziato i consiglieri comunali Priamo Bocchi e Giuseppe Tramuta, Muollo ha annunciato il calendario dei primi eventi pubblici: il 16 febbraio a Parma, presso l’Hotel Stendhal, e successivi incontri il 28 febbraio a Borgo Taro e il 5 marzo a Fidenza, con ulteriori appuntamenti in provincia in via di definizione.
Il Comitato ha infine lanciato l’appello alla partecipazione: “Andiamo a votare e votiamo Sì”, per completare un percorso di riforma della giustizia atteso da oltre quarant’anni.

