Oltraggio alla memoria antifascista di Picelli, incendiata la corona di fiori sotto la lapide: la condanna della CGIL Parma

SMA MODENA
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Un oltraggio alla memoria antifascista della nostra città, un oltraggio alle lavoratrici e ai lavoratori che nel lontano 1922 onorarono la dignità delle persone, lottarono per i diritti acquisiti in quella parte di Parma nella quale maggiormente si radicalizzò la resistenza alle masnade fasciste di Balbo.

Un oltraggio alla figura di Guido Picelli, sindacalista e combattente per i principi della democrazia e della libertà.

La Camera del Lavoro di Parma condanna fermamente il gesto vile ed insensato di chi la scorsa notte ha incendiato la corona di fiori sotto la lapide dedicata all’eroe delle Barricate, che ha rivelato tutta la sua vigliaccheria nell’anonimato dell’azione.

Occorre sempre ricordare che il fascismo non è nato nelle grandi adunate, ma lungo le strade, bruciando effigi, vandalizzando luoghi aperti alla pubblica discussione, bruciando le sedi delle coooperative nel ventennio e assaltando le Camere del Lavoro, usando violenza fino anche all’assassinio contro chi si opponeva. Quindi alla condanna del gesto segue il nostro monito alle forze antifasciste e democratiche a tenere alta l’attenzione per non lasciare alcuno spazio a chi ripropone schemi tristemente noti, fosse anche per pura imbecillità.