Oltretorrente: arrestato 29enne per spaccio, sequestrati 90mila euro e 200 kg di alimenti non tracciati

by AndreaMarsiletti2

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Parma, con il supporto del Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità (NAS), hanno condotto un’operazione nel quartiere Oltretorrente che ha portato all’arresto di un 29enne di origine straniera per spaccio di sostanze stupefacenti, al sequestro di un’ingente somma di denaro contante e alla segnalazione del titolare di un market etnico per violazioni amministrative.

L’attività investigativa è scaturita dalle segnalazioni di alcuni residenti e genitori, preoccupati per un sospetto e continuo viavai di soggetti nei pressi di via Costituente, in particolare nelle vicinanze di istituti scolastici. Le informazioni raccolte descrivevano incontri rapidi e furtivi, ritenuti potenzialmente riconducibili ad attività di spaccio.

A seguito delle segnalazioni, i militari hanno predisposto un servizio di osservazione in abiti civili. Nel primo pomeriggio dell’11 febbraio, gli operanti notavano un uomo stazionare con atteggiamento guardingo nei pressi dell’ufficio postale. Poco dopo, lo stesso saliva a bordo di un’autovettura sopraggiunta sul posto per poi scendere a breve distanza.

Insospettiti dalla dinamica, i Carabinieri fermavano l’automobilista, trovandolo in possesso di una dose di cocaina appena acquistata. L’uomo ammetteva di aver comprato la sostanza dal soggetto appena sceso dall’auto, indicandolo come proprio abituale fornitore, e veniva segnalato alla Prefettura quale assuntore.

Nel frattempo, altri militari pedinavano il presunto spacciatore fino a un market etnico della zona, dove scattava l’intervento. Il 29enne, con precedenti specifici in materia di stupefacenti, veniva fermato e sottoposto a perquisizione personale, che consentiva di rinvenire quasi 400 euro in contanti e due smartphone, ritenuti provento e strumenti dell’attività illecita, e pertanto sottoposti a sequestro.

La perquisizione veniva estesa all’interno dell’esercizio commerciale. All’interno di un mobile del bancone, occultata in una busta della spesa, veniva rinvenuta la somma contante di circa 90.000 euro, suddivisa in più sacchetti riportanti annotazioni e nominativi. Il titolare del negozio, presente sul posto, disconosceva la proprietà del denaro, riferendo che lo stesso sarebbe appartenuto ad “amici” dei quali non forniva generalità o recapiti.

L’intera somma veniva sottoposta a sequestro penale, in attesa delle determinazioni dell’Autorità Giudiziaria, ipotizzandone la possibile provenienza illecita, circostanza tuttora oggetto di approfondimento investigativo.

Considerato il contesto riscontrato, intervenivano anche i militari del NAS, che accertavano gravi irregolarità igienico-sanitarie e lo svolgimento di attività diverse da quelle autorizzate. Venivano sequestrati amministrativamente circa 200 chilogrammi di prodotti alimentari, tra cui pesce e bevande, privi di indicazioni di tracciabilità e potenzialmente pericolosi per la salute pubblica.

Al titolare dell’esercizio venivano contestate violazioni amministrative per un importo complessivo di 5.500 euro, relative alla mancanza di tracciabilità degli alimenti e alle carenze igienico-sanitarie.

Al termine delle attività, il 29enne veniva arrestato per spaccio di cocaina. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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