Parma celebra Grazia Deledda: in scena “A sinistra” tra morale e libertà

All’Oratorio Novo della Biblioteca Civica una lettura scenica intensa tra conflitti morali, memoria e libertà interiore, a cento anni dal Nobel della scrittrice sard

by Tatiana Cogo

Un viaggio nelle profondità dell’animo umano, tra scelte difficili, tensioni morali e il coraggio di andare controcorrente. Sabato 21 febbraio alle 17 l’Oratorio Novo della Biblioteca Civica di Parma ospiterà il secondo appuntamento della rassegna “Viaggio tra le pagine deleddiane”, con la lettura scenica del bozzetto drammatico “A sinistra”, firmato dalla grande autrice sarda.

L’iniziativa, promossa dal Circolo Culturale Grazia Deledda, propone un’immersione nella scrittura intensa e profondamente umana della Premio Nobel per la Letteratura, a cento anni dal prestigioso riconoscimento. L’adattamento e la regia sono affidati a Paola Maccioni, mentre sul palco si alterneranno Carlo Varotti nel ruolo dello straniero, Giuseppina Pira nei panni della madre e Paola Ferrari in quello della figlia.

Scritto nel 1924, il testo conduce lo spettatore nel cuore delle contraddizioni morali e delle tensioni sociali care alla poetica deleddiana. Al centro della vicenda si sviluppa il confronto tra una madre e una figlia chiamate a decidere se accettare o meno la proposta di uno straniero, emissario di un ricco parente morente: tornare accanto a un antico amore per offrirgli conforto e ottenere l’eredità.

Da una parte la madre, attratta dalla possibilità di riscatto e sicurezza; dall’altra la figlia, determinata a rifiutare ogni compromesso che trasformi sentimenti e pietà in scambio materiale. Il conflitto si risolve in una scelta radicale: non partire e difendere la propria dignità, scegliendo simbolicamente di “camminare a sinistra”, contro le convenzioni e nel nome della libertà morale.

L’evento si inserisce in un percorso culturale dedicato alla riscoperta dell’opera deleddiana, capace ancora oggi di interrogare il pubblico su temi universali come l’onore, la coscienza e l’identità personale.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

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