Parma, controlli sulla sicurezza nei locali aperti al pubblico: gravi irregolarità e sanzioni

by AndreaMarsiletti2

Verifiche su sicurezza antincendio, capienza, gestione delle emergenze, strutture, affollamento e rispetto delle autorizzazioni: è questo il perimetro dell’operazione di controllo condotta nel fine settimana a Parma dai Carabinieri della locale Compagnia, in collaborazione con i militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro (N.I.L.).

L’intervento, finalizzato a rafforzare i dispositivi di controllo sui locali di pubblico spettacolo e sui pubblici esercizi, aveva l’obiettivo di accertare il pieno e costante rispetto della normativa di settore, contrastando ogni forma di esercizio abusivo e verificando la corrispondenza tra le condizioni che hanno portato al rilascio dei titoli abilitativi e quelle di effettivo esercizio.

L’attività ispettiva si è svolta in attuazione della recente direttiva emanata dal Ministro dell’Interno Piantedosi nel gennaio 2026 e della successiva circolare operativa, che ha disposto una decisa stretta sui controlli agli esercizi aperti al pubblico. Il provvedimento sollecita le Forze di Polizia a verificare non solo i profili di ordine e sicurezza pubblica, ma anche la sussistenza dei requisiti strutturali e organizzativi necessari a prevenire eventi tragici come quello di Crans-Montana.

Proprio il ricordo di quel drammatico episodio ha rafforzato la necessità di applicare con assoluto rigore norme concepite come vere e proprie misure salvavita, il cui mancato rispetto può trasformare luoghi di aggregazione in potenziali trappole per avventori e lavoratori.

Nel corso dei controlli, l’attenzione dei militari si è concentrata su un’attività di ristorazione situata nella zona nord della città, dove è emersa una situazione di grave rischio. In particolare è stata accertata l’ostruzione delle vie di circolazione interna e l’assenza della prescritta segnaletica delle cosiddette “vie di fuga”, una condizione che, in caso di evacuazione, avrebbe potuto comportare ritardi pericolosi nell’uscita dal locale.

All’interno delle cucine sono state inoltre riscontrate pavimentazioni non idonee, tali da determinare un concreto rischio di inciampo per i lavoratori. L’ispezione ha infine portato alla luce l’installazione di un sistema di videosorveglianza privo delle necessarie autorizzazioni, in violazione delle normative a tutela della privacy e delle garanzie previste per il personale.

Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno denunciato l’amministratore unico della società alla Procura della Repubblica di Parma ed elevato nei suoi confronti un’ammenda complessiva superiore ai 6.000 euro.

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