Sono stati ricevuti oggi dal Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli Idris e Arsene, i due studenti appena arrivati in Ateneo nell’ambito della settima edizione del progetto UNICORE – University Corridors for Refugees, coordinato da UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati.
I due nuovi arrivati provengono da Malawi e Kenya.
«È una giornata emozionante per tutte e tutti noi ed è con grande gioia che vi diamo il benvenuto nel nostro Ateneo, con l’entusiasmo e con lo spirito di inclusione e accoglienza che è la cifra che abbiamo voluto dare alla nostra Università», ha detto loro il Rettore, che ha aggiunto: «Questi nuovi arrivi sono un’ulteriore testimonianza dell’impegno dell’Università di Parma per l’accoglienza, un impegno a 360 gradi nel quale crediamo moltissimo e per il quale ringrazio davvero di cuore le docenti, i docenti e il personale tecnico amministrativo che ci lavorano con passione. Lo scorso anno si sono laureati tre ragazzi del progetto UNICORE: anche questa per noi è una grande soddisfazione, perché significa aver dato loro una strada da percorrere per il futuro».
Dai due giovani un sentito e commosso «grazie all’Università per questa che per noi è una grande opportunità. E grazie di cuore a tutte le persone che ci hanno accolti e che ci hanno fatto sentire accolti. Come studenti daremo il massimo nel nostro percorso qui».
Presenti all’incontro anche la Delegata del Rettore al Tavolo dei Rifugiati Michela Semprebon, la docente Tullia Tedeschi, la Direttrice della Caritas di Parma Cecilia Scaffardi, Daniela Forte di ER.GO, la responsabile della UO Accoglienza, Mobilità e Studenti Internazionali Elena Raschiani con Veronica Filippi e Francisco Fantini della UO, la responsabile della UO Orientamento e Job Placement Rita Ollà, Hisam Allawi di CIAC.
Il progetto UNICORE è promosso da 40 università italiane con il supporto di UNHCR, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiane, Diaconia Valdese, Centro Astalli e altri partner. Ha aperto corridoi universitari da diversi paesi: Kenya, Mozambico, Niger, Nigeria, Sudafrica, Tanzania, Uganda, Zambia e Zimbabwe, Etiopia, Malawi, Namibia, oltre a un nuovo corridoio dall’India.
L’Università di Parma vi partecipa dalla quarta edizione. L’iniziativa è coordinata per Unipr dalla Delegata del Rettore al Tavolo dei Rifugiati Michela Semprebon, dall’edizione 6.0 – precedentemente dal Coordinatore del Gruppo Rifugiati di Ateneo Emanuele Castelli – in stretta collaborazione con il Vicedirettore generale Michele Nicolosi, con Rita Ollà e con la UO Accoglienza, Mobilità e Studenti Internazionali coordinata da Elena Raschiani. Partner locali dell’Università di Parma per il progetto sono ER.GO – Azienda Regionale per il diritto agli studi superiori dell’Emilia-Romagna, Fondazione Caritas Sant’Ilario, Comunità di Sant’Egidio, Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale di Parma e Provincia, Commissione sinodale per la Diaconia Valdese, Banca Etica. Un ringraziamento speciale va a Crédit Agricole Italia, titolare della tesoreria dell’Ateneo, per l’affiancamento nelle procedure relative all’arrivo delle borse di studio, visto anche lo status giuridico molto particolare di questi studenti.
Per l’edizione 7.0 l’Università di Parma ha ricevuto più di 200 domande. Come per gli anni scorsi, sono state messe a diposizione due borse di studio per il corso di laurea magistrale in Food Safety and Food Risk Management, presieduto dalla docente Tullia Tedeschi.
La prof.ssa Tedeschi ha sempre dato una grossa mano anche nel trovare tutor di supporto per gli studenti, nell’accompagnarli, insieme ai docenti, al termine del loro percorso di laurea, nel favorire opportunità di tirocinio e inserimento lavorativo post-laurea. Su questo l’Ateneo sta lavorando anche con il Delegato del Rettore per Tirocini e Job Placement Marco Ieva e con la responsabile della UO Tirocini Simona Tosi, in collaborazione con UNHCR e ER.GO, per supportare con particolare attenzione gli studenti rifugiati nei loro percorsi post-laurea. Un lavoro di squadra intenso e partecipato, in forte sinergia, che rappresenta il vero punto di forza del progetto UNICORE a Parma: solo supportando studentesse e studenti nel loro percorso di studi e facilitando il loro inserimento nel contesto locale, insieme alle tante realtà coinvolte nel progetto insieme all’Ateneo, si può garantire un effettivo accesso al diritto allo studio, valorizzando allo stesso tempo le risorse di cui sono portatori questi studenti.
Nel 2025, all’Università di Parma, si sono laureati tre studenti UNICORE, arrivati da Malawi, Zimbabwe e Uganda.



