Rissa in centro a Medesano: otto denunciati e quattro Daspo urbani

by AndreaMarsiletti2

Non solo denunce penali, ma anche misure di prevenzione per arginare episodi di violenza e restituire sicurezza ai cittadini. Si è conclusa con l’emissione di quattro D.A.C.U.R. (Divieto di Accesso alle Aree Urbane) l’attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Fornovo di Taro, avviata dopo la violenta rissa scoppiata lo scorso 21 settembre nel centro di Medesano.

L’indagine ha portato alla denuncia di otto giovani residenti in provincia, ritenuti a vario titolo e in concorso tra loro presunti responsabili dei reati di rissa e lesioni personali.

I fatti risalgono alle 21.30 circa, nei pressi di un esercizio pubblico del centro cittadino. Quella che inizialmente appariva come una discussione tra poche persone è rapidamente degenerata in uno scontro fisico che ha coinvolto decine di giovani, divisi in due gruppi contrapposti.

La situazione è precipitata mentre una pattuglia dei Carabinieri di Fornovo, impegnata in un servizio di controllo del territorio, tentava di riportare la calma. I militari, accerchiati dalla folla, hanno cercato di separare i contendenti, ma sono stati coinvolti nella calca e aggrediti. Due Carabinieri sono rimasti feriti nel tentativo di sedare la rissa. Anche due dei giovani coinvolti hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell’ospedale di Fidenza per i traumi riportati.

Nei giorni successivi, i Carabinieri hanno avviato un’approfondita attività investigativa, acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza comunali che coprono l’area centrale di Medesano e le zone limitrofe, oltre ad alcuni video registrati con telefoni cellulari da testimoni presenti quella sera.

L’analisi dettagliata dei filmati, esaminati fotogramma per fotogramma, ha consentito di ricostruire l’esatta dinamica degli eventi, documentare le singole condotte violente e distinguere i partecipanti attivi alla rissa dai semplici presenti. Al termine degli accertamenti, otto giovani sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria competente.

Considerata la gravità dell’episodio, avvenuto in un’area di aggregazione frequentata anche da famiglie, i Carabinieri hanno attivato anche gli strumenti di prevenzione amministrativa. Il Comando Stazione di Fornovo ha infatti avanzato alla Questura di Parma la proposta di applicazione di misure di prevenzione personali nei confronti dei soggetti ritenuti più pericolosi.

Accogliendo la richiesta, il Questore ha emesso quattro provvedimenti di D.A.C.U.R., notificati agli interessati nel febbraio 2026. I destinatari non potranno, per la durata di un anno, accedere ai pubblici esercizi di Medesano — tra cui bar e locali di intrattenimento — né sostare nelle immediate vicinanze. La violazione del divieto comporta conseguenze penali, con la reclusione da uno a tre anni e sanzioni pecuniarie.

L’operazione conferma l’impegno dell’Arma non solo nella repressione dei reati, ma anche nell’attivazione di strumenti preventivi mirati a contrastare fenomeni di devianza giovanile e a garantire maggiore tranquillità alla comunità.

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