Saccardi rompe il ghiaccio a Bormio: debutto olimpico tra coraggio e sfortuna

Combinata a coppie: il 25enne parmigiano all’esordio ai Giochi si mette in mostra nello slalom, poi la rottura di un bastone ne condiziona la prova

by Tatiana Cogo

Bormio, ore 14.21, pettorale 15. Tommaso Saccardi, venticinquenne parmigiano, scatta dal cancelletto e inaugura così le sue prime Olimpiadi, quelle di casa. Rompe il ghiaccio — e anche il bastoncino sinistro — nel giorno del debutto ai Giochi di Milano Cortina 2026, nella combinata a coppie insieme a Mattia Casse.

In mattinata Casse hachiuso la discesa libera al dodicesimo posto. Nel pomeriggio tocca a Saccardi nello slalom: un avvio forse un filo trattenuto nella parte alta, tra le prime porte, poi una progressione decisa. Scia forte, fluido, tanto da far segnare il miglior secondo intertempo. Il cronometro si ferma su 52”91, tempo che lascia spazio ai rimpianti: la rottura di un bastone nella seconda parte di gara ne condiziona inevitabilmente l’azione.

«Non mi piace trovare scuse, non lo faccio mai – spiega lo stesso Saccardi – ma devo ammettere che la rottura del bastone ha compromesso la gara da lì in poi, perché mi ha creato qualche difficoltà di equilibrio. Resto comunque molto felice: sono partito bene, con l’obiettivo di spingere a cervello spento, sapendo cosa dovevo fare. Dopo l’incidente ho pensato solo a come arrivare in fondo, è saltato il mio piano».

Quella di oggi, però, è soprattutto una prova generale. Sempre sulla pista di Bormio, lunedì 16, il parmigiano tornerà in gara nello slalom speciale. E la sensazione è positiva: «Non avevo mai sciato qui, ma la pista mi piace molto. È nelle mie corde, si adatta alle mie caratteristiche».

L’atteggiamento resta quello dell’attaccante puro, senza calcoli: «Oggi ho rotto il ghiaccio e l’idea pre-gara era quella giusta: andare all’attacco. Nonostante la grande emozione per essere qui a rappresentare l’Italia, sono tranquillo – e aggiunge – alle Olimpiadi contano solo le medaglie, dal quarto posto in poi è tutto uguale. Io sono un outsider, non ho niente da perdere, anche perché partirò con un pettorale alto».

Alla fine Italia 3 chiude al 14° posto, con un ritardo di 2”13 dalla Svizzera 2, che conquista l’oro olimpico. Per Saccardi, però, il bilancio resta incoraggiante: il debutto è alle spalle, l’attacco pure. E la Stelvio lo rivedrà presto.

Tatiana Cogo

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