L’aria si fa pesante e la città frena. Le centraline Arpae lanciano l’allarme e Parma si prepara a due giorni di misure straordinarie per contenere l’inquinamento atmosferico.
Da domani, giovedì 22 gennaio, scatteranno infatti le misure emergenziali previste dal Piano aria integrato regionale (Pair), con lo stop alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 e una serie di limitazioni che resteranno in vigore fino a venerdì 23 gennaio compreso, in attesa del prossimo bollettino.
La decisione arriva dopo le proiezioni dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna, che indicano il rischio di superamento dei valori limite giornalieri di Pm10. Un sistema di monitoraggio che incrocia i dati delle centraline con le previsioni meteo e della qualità dell’aria, e che prevede l’emissione dei bollettini tre volte a settimana: lunedì, mercoledì e venerdì.
Le limitazioni alla circolazione saranno attive dalle 8.30 alle 18.30 all’interno dell’anello della tangenziale. Lo stop riguarda i veicoli più inquinanti: benzina Euro 0, 1 e 2; Gpl e metano Euro 0, 1 e 2; diesel da Euro 0 a Euro 5; ciclomotori e motocicli fino a Euro 2. Potranno invece circolare i mezzi a benzina, Gpl o metano Euro 3 e superiori, i diesel Euro 6 e i ciclomotori e motocicli Euro 3 o superiori.
Restano valide le deroghe per alcune categorie, come car pooling con almeno tre persone a bordo, veicoli elettrici e ibridi, mezzi sanitari, assistenza domiciliare e trasporto di merci deperibili o farmaci.
Le misure emergenziali non riguardano solo il traffico. Su tutto il territorio comunale entra in vigore anche il divieto di spandimento dei liquami zootecnici, salvo i casi in cui sia stato raggiunto il limite massimo di stoccaggio, da verificare dalle autorità competenti.
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