Sicurezza, Bocchi (FdI): “La maggioranza di De Pascale evita il confronto, sinistra dimentica promesse”

by AndreaMarsiletti2

“Oggi in aula abbiamo assistito all’ennesima fuga della maggioranza dal confronto sul tema della sicurezza. Un rifiuto squisitamente ideologico che rappresenta un’occasione persa”. Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Priamo Bocchi, a margine del dibattito sul progetto di legge di FdI, a prima firma Ferdinando Pulitanò, che proponeva modifiche alla normativa regionale sulla polizia locale.

’Il nostro obiettivo principale è quello di assicurare a tutti i cittadini dell’Emilia-Romagna un livello omogeneo delle prestazioni di polizia locale’’: queste parole non sono di un esponente di Fratelli d’Italia, non sono del sottoscritto, ma sono del governatore Michele De Pascale e sono contenute nel programma elettorale della coalizione che poi ha vinto le elezioni” ricorda il meloniano.

“Spiace constatare che oggi tale promessa venga disconosciuta proprio da chi l’aveva inserita tra le priorità in agenda. La sicurezza è un tema che i cittadini sentono sulla propria pelle e non può essere liquidato con uno scaricabarile nei confronti dello Stato. Con il suo no alla nostra proposta di legge, la sinistra ha dimostrato, nuovamente, che quando si tratta di passare dalle parole ai fatti, preferisce voltarsi dall’altra parte” attacca Bocchi.

“Parma è l’esempio più evidente di come le amministrazioni di centrosinistra abbiano progressivamente indebolito la sicurezza urbana: è l’unica provincia priva di una camera di sicurezza, circostanza che costringe gli agenti di polizia locale al piantonamento e va quindi a sottrarre risorse preziose al presidio del territorio. Nel corso degli anni sono stati smantellati il nucleo investigativo – che operava anche su impulso della Procura –, l’unità cinofila e la polizia velomontata, e si è ridotta drasticamente la capacità di prevenzione e contrasto a spaccio, degrado e microcriminalità. Non si tratta di limiti normativi, ma di scelte politiche precise, le stesse che guidano le azioni di questa Aula” rimarca l’esponente di FdI.

“Mentre altre città investono e ottengono risultati concreti contro spaccio, degrado e criminalità diffusa, in Emilia-Romagna ci si affida a convegni e buone intenzioni. Ma la sicurezza può essere un tabù, è un diritto dei cittadini e De Pascale pareva esserne consapevole in campagna elettorale. La Regione aveva gli strumenti per rafforzare la polizia locale e sostenere i Comuni. Ma ha scelto di non farlo. E a pagarne il prezzo, ancora una volta, sono gli emiliano-romagnoli” conclude Bocchi.

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