Sicurezza, Cavandoli attacca: “La sinistra banalizza il problema e scarica le responsabilità sul Governo”

La deputata leghista risponde alle parole del sindaco Guerra: “Le carenze di organico nascono dai tagli dei governi di centrosinistra. Servono agenti preparati, non polemiche”

by Tatiana Cogo

La sicurezza torna al centro dello scontro politico a Parma. Dopo le recenti dichiarazioni del sindaco Michele Guerra, arriva la replica dura dell’onorevole Laura Cavandoli (Lega), che accusa la sinistra di aver a lungo ignorato le richieste dei cittadini e di ricorrere oggi al “consueto scaricabarile” nei confronti del Governo.

Secondo la deputata leghista, per anni il tema dell’insicurezza sarebbe stato minimizzato dall’amministrazione cittadina, ridotto a una semplice “percezione” o a lamentele ingiustificate. “Oggi – afferma Cavandoli – il sindaco si accorge improvvisamente del problema, ma invece di fare autocritica punta il dito contro il Governo”.

Nel mirino finiscono anche le carenze di organico delle forze dell’ordine, che secondo Cavandoli affondano le radici nei tagli e nei blocchi del turn over introdotti dal governo Monti e proseguiti con i governi Renzi e Gentiloni. “È in quegli anni – sottolinea – che si è creato un vuoto pesantissimo che ancora oggi paghiamo”.

La parlamentare rivendica invece l’azione della Lega dal 2018 in avanti, parlando di investimenti per nuove assunzioni, rafforzamento degli organici, scorrimento delle graduatorie e norme più severe in materia di sicurezza, “sempre con il voto contrario della sinistra”.

Cavandoli conclude rimarcando che la sicurezza non può essere ridotta a una questione di numeri: “Servono persone preparate e motivate, che vivano la divisa ogni giorno sul territorio. Non basta indossarla: occorrono professionalità, presenza e rispetto per chi garantisce la sicurezza dei cittadini”.

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