Due nuove spaccate nel cuore di Parma, a pochi passi dalla Prefettura e lungo via Cremonese, accendono i riflettori sulla sicurezza della città. Cittadini e commercianti, sempre più preoccupati, denunciano un’escalation di furti e aggressioni che non trova risposta concreta nelle istituzioni: «Non è più tempo di proclami», afferma il Team Vannacci, chiedendo controlli reali e un impegno immediato per riportare legalità e sicurezza nei quartieri.
Negli ultimi giorni Parma ha registrato due episodi che hanno nuovamente messo a dura prova la tranquillità dei residenti: spaccate a Borgo Giacomo Tommasini e in via Cremonese. I colpi, che hanno interessato negozi e attività commerciali, hanno provocato danni materiali e un forte senso di insicurezza tra i cittadini.
A lanciare l’allarme è il Team Vannacci Maria Luigia, che esprime solidarietà alle vittime e critica l’operato dell’amministrazione comunale: «Si parla di reati in calo, ma la realtà è sotto gli occhi di tutti: spaccate, rapine, furti e aggressioni sono in aumento». Secondo il gruppo, l’annunciato servizio notturno della Polizia Locale, promesso dal sindaco come misura deterrente, non è mai entrato in funzione a causa di contrasti interni tra amministrazione e dipendenti.
«I cittadini e i commercianti non possono più essere lasciati soli», proseguono. «Serve un piano concreto per garantire la sicurezza nelle strade, azioni immediate per controlli efficaci e misure che ristabiliscano la legalità nei quartieri».
Le denunce si sommano a una crescente preoccupazione diffusa tra chi vive e lavora nel centro e nelle zone limitrofe, in un clima che alcuni definiscono di crescente insicurezza urbana. La città, secondo gli osservatori, è di fronte a un bivio: tra la percezione di una sicurezza minata e la necessità di interventi concreti e tempestivi delle autorità locali.



