Tommaso Villani e il paesaggio come soglia emotiva

Ultimi giorni della mostra pittorica alla Celestina Gallery

by TommasoVillani
Nello studio di Tommaso Villani a Bilbao

Si avvia alla conclusione, domenica 1° febbraio alle ore 18, alla Celestina Gallery di Fidenza, la mostra Tracce di orizzonti di Tommaso Villani, un progetto che affronta il tema del paesaggio astratto come dispositivo di interrogazione emotiva e percettiva, più che come genere pittorico in senso stretto.

Le opere esposte — tele di medio e grande formato realizzate a olio — si collocano in una zona di confine tra figurazione residuale e astrazione materica. Il paesaggio, ridotto a traccia e a soglia, perde ogni funzione descrittiva per trasformarsi in campo di tensione cromatica, luogo mentale in cui lo sguardo è chiamato a sostare piuttosto che a riconoscere. Il colore, denso e stratificato, non costruisce vedute ma condizioni emotive, lasciando emergere una pittura che procede per accumulo, abrasione e sospensione.

Accanto a questi lavori, la ricerca di Villani si estende anche al ritratto espressivo — spesso nudi femminili o volti deformati — che condividono con i paesaggi la stessa urgenza: sottrarre l’immagine alla superficie rassicurante del visibile per restituirle una dimensione perturbante. «Viviamo in un’epoca segnata dalla frammentazione dell’identità e dall’onnipresenza del digitale», osserva l’artista, «condizione che rende sempre più fragile il rapporto consapevole con le emozioni». In questo senso, la pittura non si offre come risposta, ma come spazio critico di resistenza all’appiattimento percettivo contemporaneo.

La chiusura della mostra sarà accompagnata, a partire dalle ore 15, dal laboratorio Nel grembo della Gigantessa, condotto dalla scrittrice Bianca Battilocchi. Il laboratorio propone un’esplorazione degli archetipi femminili come strutture simboliche trasversali, attivabili oltre le categorie di genere, attraverso testi, immagini evocative e una restituzione finale in forma di collage, in dialogo ideale con le tensioni presenti nella ricerca pittorica di Villani.

Un ringraziamento speciale a Emanuele Baistrocchi, gallerista e artista fidentino, che propone nel proprio spazio eventi culturali e artistici durante tutto l’anno: in un’epoca di assenza di sistema artistico, il suo impegno rappresenta un valore enorme per la città e per la cultura contemporanea.